Mosca: l'affondo di Salvini

Bruno Cirelli
Ottobre 19, 2018

"Io sono convinto che il futuro dei miei figli sia un futuro europeo", ma Europa vuol dire Europa diversa, e anche Russia. E se Bruxelles bocciasse davvero la manovra, la percentuale degli euroscettici salirebbe al 70 per cento. Salvini è intervenuto da Mosca: "In Russia mi sento a casa, al sicuro".

Giornata strana per gli equilibri diplomatici italiani e per le politiche sanzionatorie europee nei confronti della Russia: il vice presidente del Consiglio e ministro degli Interni Matteo Salvini è a Mosca nel pomeriggio, in una visita privata, o meglio totalmente fuori dai soliti schemi, per incontrare imprenditori e aziende italiane che operano in Russia. Matteo Salvini, da Mosca, ribadisce la sua chiara posizione per un'Europa nuova, da rifondare, e inclusiva della federazione russa. Una reazione che non sorprende affatto: "Dopo molti anni di controllo dei burattini, sono ora costretti a confrontarsi con due movimenti politici che non hanno da ricattare e che non devono nulla a nessuno, tranne che per proteggere gli interessi della propria gente" chiosa Salvini. E su una eventuale bocciatura della manovra: "Mi auguro che questo non accada, ma il rischio è forte", ha avvertito sottolineando che le misure "non vanno nella direzione dell'interesse" dell'Italia. "Fa piacere vedano in me un punto di riferimento per la difesa dei popoli". Secondo quanto mostrano documenti Ue ripresi da Reuters, ci sarebbe una certa riluttanza da parte del governo italiano, ma comunque i leader dell'Unione chiederanno un nuovo regime per imporre più rapidamente sanzioni economiche a specifici hacker in qualsiasi parte del mondo in occasione del vertice del 18 ottobre. Ma Salvini e il governo tirano dritto: "Non cambiamo una virgola".

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