Italiani anti-Ue, ma pro-euro: solo il 44% vuole restare nell’Unione

Paterniano Del Favero
Ottobre 19, 2018

In caso di referendum nel proprio Paese simile a quello della Brexit, solo il 44% degli italiani voterebbe per restare nell'Unione europea contro il 66% a livello europeo.

Secondo la rilevazione la percentuale degli indecisi sulla possibilità di una "Ital-exit" è pari al 32%, la più alta nell'Ue. È il dato peggiore dei 28, anche a fronte dei britannici dove oggi il 53% è per il remain. Lo rivela un sondaggio Eurobarometro condotto tra l'8 e il 26 settembre 2018 da Kantar Public.

Tra gli europei solo il 17% degli intervistati sarebbe a favore dell'uscita. Tra i britannici oggi solo il 35% è per il 'leave'. E sebbene i nostri connazionali siano i meno convinti dei benefici dell'appartenenza all'Unione europea (43%), il 65% degli intervistati si dichiara favorevole alla moneta unica.

Un terzo (32%) ha un'opinione positiva sul Parlamento europeo, un quinto (21%) esprime un parere negativo e una maggioranza relativa (43%) rimane neutrale.

Italiani euroscettici, solo il 44% vuole rimanere in Ue

In base alla rivelazione cresce anche la consapevolezza delle elezioni europee del prossimo anno, con il 41% che identifica correttamente la data a maggio 2019 - un aumento di 9 punti percentuale rispetto a un'indagine analoga di sei mesi fa - e il 51% degli intervistati che si dichiara interessato alla tornata elettorale europea. Il 48% degli intervistati vorrebbe che l'Ue svolgesse un ruolo più significativo in futuro, mentre il 27% preferirebbe fosse ridimensionato. Tuttavia, il 44% ancora non sa dire quando si voterà.

Tajani: non culliamoci sugli allori.

La Commissione europea ritiene che la manovra presentata dall'Italia indichi un "inadempimento particolarmente grave rispetto agli obblighi di politica di bilancio previsti dal Patto di Stabilità e Crescita" e chiede all'Italia di rispondere "entro lunedì 22 ottobre 2018 a mezzogiorno" ai rilievi sollevati. Eurobarometro infatti è uno strumento del Parlamento Europeo, che dal 2007 con periodici sondaggi monitora la percezioni dei cittadini su temi legati all'Unione.

"L'Italia - ha aggiunto - deve crescere, l'Italia gode di buona salute, mi rendo perfettamente conto che c'è tensione nei mercati, ma i fondamentali dell'economia sono saldi", il nostro Paese "è un soggetto in buona salute, e noi non possiamo che auspicare l'avvio di percorso che ci vede seriamente disponibili al dialogo" con la Commissione Ue.

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