Gasdotto Tap, ecco perché alla fine si farà

Paterniano Del Favero
Ottobre 19, 2018

"La battaglia continua - ha detto invece Gianluca Maggiore, portavoce del Movimento No Tap - e pure la richiesta di dimissioni in blocco degli eletti del Movimento 5 Stelle in caso ricomincino i lavori di Tap".

L'ATTACCO DI M5S PUGLIA - "Michele Emiliano farebbe bene a tacere".

"Trovo raccapriccianti le dichiarazioni del gruppo del M5S Puglia che sostiene che avrei potuto fermare il Tap e che non ho voluto farlo".

L'autorizzazione, che dovrebbe essere resa nuovamente operativa dalla decisione del ministero dell'Ambiente, fornisce alla ditta Jan de Nul Luxemburg Sa (subappaltatrice di Saipem, che realizzerà la parte in mare del gasdotto) la possibilità di svolgere interventi nelle acque antistanti Melendugno dal 5 ottobre al 31 dicembre. Negli ultimi 3 anni noi del M5S Puglia abbiamo profuso un impegno totale per fermare TAP, l'ennesimo abominio partorito dai professionisti della malapolitica dei precedenti governi Pd.

Tap, Conte incontra parlamentari e consiglieri del Movimento 5 Stelle: imbarazzo in casa M5s per la ripresa dei lavori in Salento, il presidente del Consiglio ha indetto un vertice a Palazzo Chigi per oggi, ore 19.00. Sono stato eletto con un programma per spostare la Tap 30km a nord e per decarbonizzare l'Ilva e questo e solo questo intendo ottenere. Sono 878 chilometri di tubi che attraverseranno la Grecia per 550 km; l'Albania per 215 km; le acque dell'Adriatico per 105 km e, infine, il suolo italiano per 8,2 km. "Nonostante i comizi di Di Battista e della Lezzi - sottolinea Emiliano - nei quali dicevano che se avessero vinto le elezioni in 15 giorni avrebbero cancellato l'opera, mentre sapevano già da allora - perché le carte erano uguali allora come oggi - che questa era una balla da campagna elettorale, quella balla l'hanno detta".

"Salvini in Salento, non più tardi di un anno fa, dichiarò: "sono contrario al gasdotto ma è un pò tardi". Abbiamo lavorato giorno e notte da semplice forza di opposizione sia nelle istituzioni, attraverso qualsiasi tipo di azione politica, che sul territorio, al fianco dei cittadini. Chi sono i tecnici che hanno esaminato l'analisi costi-benefici?

Ad ammettere che ormai è troppo tardi per fare dietrofront è il Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, che ammette "abbiamo le mani legate" a causa del costo troppo alto di un recesso in questa fase. Lo afferma in una nota il sindaco di Melendugno Marco Potì. Quali sono i documenti che le attestano? Il dossier Tap era già stato controllato dal Ministero la scorsa estate e non erano emerse irregolarità. "Poi, non si comprende come, il Ministero dell'Ambiente - rileva - con il provvedimento di marzo 2018, impugnato al Tar Lazio, autorizza la costruzione di un palancolato in piena prateria di Cymodocea, consentendo la distruzione certa di 200/300 metri quadri di piante marine".

Oltre a questo si pone l'accento anche sugli eccessi di potere del Ministero dell'Ambiente in sede di verifica di non assoggettabilità a Via del progetto esecutivo del microtunnel, concessa in base a questa rappresentazione falsa della realtà e ad altre forzature e criticità.

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