Via libera alla manovra. Lega: Intesa su dl fiscale dimensione font +

Paterniano Del Favero
Ottobre 18, 2018

"Manteniamo tutte le promesse".

Il decreto prevede l'obbligo generalizzato di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi a partire dal 1° luglio 2019 per chi ha un volume d'affari superiore a 400 mila euro e dal 1° gennaio 2020 per tutti gli altri. Ecco la manovra da 37 miliardi del governo gialloverde. La pace fiscale sarà avviata da subito. Ci sarà la pace fiscale per aiutare chi non ce la fa con le cartelle Equitalia, ma non ci sarà nessun salvacondotto per chi evade. Con due ore di ritardo si è dunque riunito il consiglio dei ministri convocato per le 17:30 con all'ordine del giorno il dl e la bozza della legge di Bilancio, che deve essere inviata a Bruxelles entro la mezzanotte. Tema di cui si è parlato finora meno, ma che, secondo quanto si apprende, sarebbe ancora tra quelli sponsorizzati dalla Lega.

"Questa non è una semplice manovra, è un Nuovo Contratto Sociale", scrive Di Maio su Facebook, per poi citare il presidente americano Roosevelt: "L'unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa". Un decreto in grado di cancellare oltre 100 adempimenti per le imprese per snellire i procedimenti.

Il sottosegretario Armando Siri ha inoltre proposto una pace fiscale con tre scaglioni di pagamento al 6%, al 10% e al 25% a seconda della posizione patrimoniale e reddituale del contribuente che ne fa richiesta. "I principali sono l'eliminazione dell'aumento Iva previsto nella legislazione vigente, il finanziamento del reddito di cittadinanza e della correzione della Fornero per la possibilità di andare in pensione un po' prima per superare problemi di turn over".

"La logica della manovra è quella illustrata nella Nadef, riflette quanto era lì contenuto sia negli obiettivi di deficit, come ovvio, che nei contenuti", ha dichiarato il ministro Tria.

Il decreto fiscale 2019 è una delle misure più importanti della Legge di Bilancio 2019 del governo Lega-M5s. La Fornero verrà abolita e sostituita, da febbraio, da quota 100, a partire dalla combinazione 62+38 (rispettivamente, età anagrafica e anni di contributi).

Il Movimento 5 Stelle preme per approvare oggi stesso tutto il pacchetto (manovra e dl fiscale) affinché il Premier possa presentarsi al Consiglio europeo del 17-18 ottobre con i "compiti svolti". Ma se il Movimento punta i piedi sul capitolo fisco, dichiarandosi "irremovibile" sulla questione, i leghisti avrebbero dato l'altolà -raccontano fonti di governo M5S - a una norma imprescindibile per il Movimento, ovvero la cosiddetta misura Bramini (dal nome dell'imprenditore brianzolo fallito per un credito inevaso dallo Stato) per rendere impignorabile la prima casa.

Taglio agli sprechi - Si recuperano fino a 2 miliardi di euro grazie alla riorganizzazione della spesa, prevedendo l'obbligo per le amministrazioni pubbliche di acquistare beni e servizi tramite Consip.

Rilancio degli investimenti pubblici - Si stanziano 15 miliardi aggiuntivi nei prossimi 3 anni per rilanciare gli investimenti pubblici, soprattutto nell'ambito infrastrutturale, dell'adeguamento antisismico, dell'efficientamento energetico, dell'intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie.

Infine nella manovra si presenta anche un decreto "taglia scartoffie e leggi inutili".

Nel settore RC auto si punta a "una RC auto equa", con canoni differenziati rispetto al territorio, si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro.

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