Crimea, bomba all'università: le prime ambulanze e gli agenti sul luogo dell'esplosione

Bruno Cirelli
Ottobre 17, 2018

Una bomba è esplosa in un istituto scolastico in Crimea.

Almeno dieci persone sono state uccise - ma circolano anche stime più alte - in un attentato nella caffetteria dell'università a Kerch, in Crimea, la regione ucraina che è stata invasa e annessa dalla Russia nel 2014.

Inizialmente, il personale dell'istituto aveva ritenuto si fosse trattato di una fuga di gas.

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha precisato che Putin è stato informato dell'accaduto ed esprime le sue condoglianze ai familiari delle vittime e che non si scartano ipotesi di un attacco terroristico. Il Comitato Antiterroristico nazionale ha aperto un'indagine per terrorismo.

Il numero di vittime stando ad alcuni organi di informazione internazionali sarebbe salito a 13. Il sindaco della città, Sergej Aksenov, ritiene che il responsabile dell'attenato sia uno giovane dell'istituto. Lo riferisce l'ageniza di stampa russa Tass. Al momento le fonti sanitarie riportano che 34 persone sono state ricoverate in ospedale.

Nella città sono stati inviati oltre 200 militari del distretto militare del sud e circa 10 mezzi pesanti, su ordine del comandante delle forze armate del distretto, per aiutare i servizi di emergenza della città a ripulire le macerie provate dall'esplosione.

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