Università: governo abolisce il numero chiuso a Medicina

Barsaba Taglieri
Ottobre 16, 2018

Lo ha deciso il governo nella seduta di ieri per l'approvazione della manovra e del Dl fiscale.

Bussetti: non risulta. "A me personalmente non risulta questa notizia, che è stata pubblicata questa mattina. Farò le dovute verifiche".

"E' un auspicio condiviso da tutte le forze di maggioranza che il governo intende onorare". "In merito al superamento del numero chiuso per l'accesso alla facoltà di Medicina, la presidenza del Consiglio precisa che si tratta di un obiettivo politico di medio periodo per il quale si avvierà un confronto tecnico con i ministeri competenti e la Conferenza dei Rettori delle università italiane, che potrà prevedere un percorso graduale di aumento dei posti disponibili, fino al superamento del numero chiuso".

Il comunicato dei due ministri, ammesso che si traduca davvero in una retromarcia, ha tranquillizzato molte persone, perché l'abolizione del numero chiuso avrebbe avuto conseguenze dirompenti.

Stando alle dichiarazioni del ministro Grillo della fine di settembre, la decisione di eliminare il numero chiuso sarebbe dovuta alla necessità di sopperire al ridotto numero di medici che saranno disponibili per i prossimi anni. Insieme a Grillo Bussetti ha chiesto, in sede di Consiglio dei ministri, di "aumentare sia gli accessi sia i contratti delle borse di studio per Medicina". Agli altri non resta che aspettare, rinunciare o andare all'estero.

L'effetto di una cosa del genere sull'organizzazione delle Università sarebbe dirompente, basti pensare che quest'anno su 67mila candidati sono passati in 10mila, che hanno superato il test. E' facile comprendere quale sforzo organizzativo richiederebbe agli atenei far entrare tutti e non solo dal punto di vista delle aule dove svolgere i corsi.

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