Perché i Verdi sono andati così bene in Baviera

Bruno Cirelli
Ottobre 16, 2018

La Baviera è considerata la storica roccaforte della Csu (Unione cristiano-sociale), il partito conservatore di centrodestra gemello della Cdu di Angela Merkel.

L'entusiasmo per il successo dei Verdi in Baviera è travolgente. Il clima è arroventato, tanto che non sorprende che la candidata di punta dei socialdemocratici in Baviera, Natascha Kohnen, non escluda le proprie dimissioni. Questo potrebbe portare i Verdi a diventare l'ago della bilancia, scegliendo tra una potenziale alleanza di governo con i conservatori o con i socialisti dell'Spd e i liberali dell'Fdp. "Dopo questa sconfitta dobbiamo parlare di tutto: e per tutto intendo tutto", ha aggiunto, spiegando che è necessario "ricostruire la fiducia nella socialdemocrazia" ma che questa "non sarà una strada facile da percorrere".

L'exploit di Afd nel 2017 ha seminato il panico nei vertici del partito, che hanno cercato di dare un colpo al cerchio e una alla botte, e soprattutto hanno voluto addossare il peso della crisi migratoria su Angela Merkel, al punto di rifiutarsi di invitarla al loro incontro elettorale. Entusiasmo alle stelle per i Verdi: Katharina Schulze parla di "risultato storico", il leader nazionale Robert Habeck ha sottolineato che "gli elettori hanno dato un segnale chiaro, non si può andare avanti così". Un risultato che fa da contraltare al crollo della Spd, mai stata fortissima in Baviera, che però, con il 9,7 per cento, perde più di dieci punti rispetto a cinque anni fa e quasi sei punti rispetto all'anno scorso. Ottimo risultato anche per il partito di protesta Freie Waehler (Liberi Elettori) con l'11,7%, che riesce così anche lui ad entrare per la prima volta.

I Verdi funzionano meglio all'opposizione che al governo?

Se questa percentuale venisse confermata, il partito che nel Land governava ininterrottamente dal 1962, non avrebbe la maggioranza nel Parlamento della ricca Regione tedesca. Ed entra per la prima volta nel Parlamento regionale della Baviera "Alternativa per la Germania", il partito di estrema destra presente adesso in 15 dei 16 Parlamenti regionali. E ovviamente parla di sostenibilità, di investimenti nelle infrastrutture, di istruzione, di politica umanitaria in materia di asilo. Il premier bavarese Markus Söder e il ministro degli Interni tedesco Horst Seehofer, entrambi esponenti di primo piano della CSU, hanno causato molta indignazione con i loro discorsi e le loro politiche che assecondano la destra.

L'approccio dei Verdi alla questione dei migranti ha trovato il sostegno anche delle parti tradizionalmente conservatrici della società. "La gente mi dice che avevamo ragione". Il partito ha fatto sapere di essere pronto ad avviare i colloqui per una coalizione con la CSU, anche se gli esperti ne mettono in discussione la compatibilità. L'amara sconfitta rappresenta un duro colpo anche per i cristiano-democratici e fa tremare la cancelliera che a livello nazionale deve temere per la tenuta del governo.

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