Con Tap si sgretola il "modello M5s" in Puglia

Paterniano Del Favero
Ottobre 16, 2018

"Nelle prossime 24-36 ore prenderemo una decisione", ha detto il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, che sul Tap ha costruito buona parte della sua campagna elettorale e che solo oggi sembra aver scoperto un inedito "senso di responsabilità". C'è un ultimo approfondimento ministeriale da fare: quello della valutazione ambientale in base alle eccezioni illustrate durante la riunione. Il costo che dovremmo far pagare al Paese per fermare l'opera è troppo alto. "Se invece non ci sono profili di illegittimità abbiamo le mani legate, ma non perché non l'abbiamo voluto noi". Si intravede la consunzione di un metodo fallace della ricerca del consenso attraverso l'opposizione a opere e industrie essenziali che era sostenuto anche dal governatore pugliese Michele Emiliano del Pd in perfetta sintonia con il M5s. Avrà il compito di fissare sul fondale di San Foca le palancole necessarie al sostegno del gasdotto. Una volta "scoperto" che non è legalmente possibile procedere in quella direzione, viene dato il nulla osta a proseguire, per poi lamentare di essersi trovati con le spalle al muro per salvare la faccia di fronte all'elettorato. Non bisognerebbe mai promettere ciò che non si può mantenere.

Non è necessario aspettare l'arrivo della Adhemar de Saint Venant al largo di località San Basilio per constatare il decesso della politica o di quel che ne rimaneva in questa epoca di totale sudditanza alle geometrie variabili dell'interesse finanziario del capitale globale.

E Gianluca Maggiore, portavoce del Movimento No Tap, da Lecce ha rincarato: "La battaglia continua e pure la richiesta di dimissioni in blocco degli eletti del Movimento 5 Stelle in caso ricomincino i lavori di Tap".

Senza dubbio, è bene sottolinearlo, l'affaire gasdotto va molto oltre le recenti scadenze del voto e non segna la sconfitta di questo governo in particolare, ma la resa generalizzata della dimensione politica, senza soluzione di continuità e senza distinzioni di colore.

Il sindaco di Melendugno vuole cfederci ancora, nonostante tutto sia avverso: dice che basta guardare le irregolarità per bloccare tutto. Southern Gas Corridor (La Stampa, 19 luglio 2018)I tecnici di Palazzo Chigi ancora ieri pomeriggio erano convinti che non c'erano strade per bloccare l'opera: le autorizzazioni, anche quelle per i lavori in mare che secondo i sindaci e i Comitati No Tap, non esistono, sarebbero in regola. "Non ci sarebbe così nessun bisogno di bloccare i lavori per volontà politica ma Tap così si bloccherebbe da sola per propria responsabilità e propri errori progettuali e/o esecutivi, senza il terrore di penali o risarcimenti", ha spiegato il primo cittadino di Melendugno su Facebook, all'indomani dell'incontro con Conte, dicendosi "un po' amareggiato". Ho chiesto loro di essere i cani da guardia dei cittadini, di stare col fiato sul collo di questa multinazionale, cercando di far emergere le (decine) di violazioni di legge di tap. "Il governo ci ha ricevuto per ben due volte e ci ha dedicato tempo e ascolto - ha scritto Potì al termine del confronto - di questo occorre dare atto e ringraziare il premier Conte per questo nuovo atteggiamento di apertura". Questo percorso del tutto propagandistico si vede già nel caso del gasdotto pugliese. "Sul rispetto della legge e della legalità". Domande che ricordano quelle che gli stessi grillini facevano al governo in carica quando erano all'opposizione e che oggi rischiano di mandare in frantumi il modello con cui il M5s, aiutato da Emiliano, ha rastrellato consensi cavalcando i No. Ma, in entrambi i casi, si tratta di questioni note da molte tempo, eppure le procedure seguite sono state validate dagli apparati ministeriali mentre ricorsi, esposti e accessi agli atti sono stati sostanzialmente neutralizzati in tutte le sedi, anche giudiziarie. C'è il ministro dell'Ambiente Costa che cercherà in breve tempo e con il nostro ausilio, di ricercare altre motivazioni, forti e valide giuridicamente, di far emergere le violazioni e criticità di Tap.

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