Nazionale, Capello: "Mancini ha intrapreso la strada giusta"

Rufina Vignone
Ottobre 15, 2018

Usa l'ironia Capello, ai microfoni di Radio anch'io sport, per ricordare ciò che proclamavano in tanti (il modello Germania) dopo la debacle mondiale degli azzurri in Brasile: "bisogna stare attenti. Ha portato qualcosa in più in termini di qualità e quantità, a livello dinamico mi ricorda un po' Tardelli". Il centrocampo è il motore della squadra e tutti gli altri si muovono di concerto intorno alla mediana. È un attaccante dinamico e va davanti alla porta cosa che con la Polonia un po' è mancata. Nessuna chance neppure per il Napoli, che pure gli piace: "Credo possa fare cose importanti, sia in campionato che in Champions". Mourinho non riesce ad ingranare perché ha una buona squadra ma non dei fenomeni. "Lasagna è interessante, può dare qualcosa in più, ma per ora ha fatto un'apparizione molto breve che non può farti capire lo spessore di un giocatore con la maglia azzurra". Mentre sul derby tra Inter e Milan, in programma domenica sera, Capello non si è sbilanciato: "Dipenderà molto da chi giocherà vicino ai due centravanti Higuain e Icardi". In attacco potrebbe tornare utile presto Cutrone. "Con Cutrone avremmo forse la disposizione per andare a cercare di più il passaggio davanti alla porta". "Gli allenatori devono avere più coraggio a mettere in campo i giovani italiani, perchè ce ne sono di bravi". "Va dato merito a Ancelotti di aver rivoluzionato la testa dei giocatori del Napoli, perchè ormai sapevano fare solo un compito e lui ha dato un altro modo di giocare, ha dato dimostrazione di forza e convinzione, quasi di superbia verso le sue avversarie". La vedo ultrafavorita e senza competitors. Perché non ho mai allenato il Napoli?

PROMOSSO GATTUSO - Si passa al campionato e a Capello si chiede se arriverà prima il Monza in A o lo scudetto al Milan: "Alla pari, al Milan manca ancora qualcosa per raggiungere la Juve, Maldini e Leonardo sono la parte importante di questo progetto e sta tornando la mentalità vincente". Senza grandi giocatori non ci sono sistemi di gioco che tengano, l'allenatore può fare poco. "Sì, e mi fermo qui (ride, ndr)". Icardi potrà creare qualche problema difensivo al Milan. Mi piace molto come gioca. MAGARI COME CONSULENTE. - Circa un ipotetico ritorno alla Roma, dove viene ricordato come l'ultimo allenatore ad aver vinto lo scudetto, dice: "Ho ottimi ricordi di Roma come giocatore e come allenatore ma ormai ci sono altre persone che possono fare qualcosa di più, vista la mia età". E sulla nuova avventura di Berlusconi e Galliani al Monza sentenzia: "Conoscendo il presidente e Galliani, con le loro capacità e la mentalità, penso che in 3 anni il Monza potrebbe arrivare in Serie A".

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