F1, Briatore: "Vettel deve focalizzarsi solo sul mondiale"

Rufina Vignone
Ottobre 15, 2018

Nell'ultimo fine settimana di gare a Suzuka, in Giappone, Vettel è andato a sbattere contro Max Verstappen al nono giro, lasciando la vittoria della gara a Hamilton, che potrebbe vincere il titolo già nel Gran Premio degli Stati Uniti di fine ottobre. Poi, a causa di un problema al cambio causato probabilmente da una regolazione sbagliata, scivolò a fondo gruppo e non fu in grado di fare meglio che settimo a fine gara. Credo che lo stress che ha un pilota è enorme.

GAP O NO? Infine, Vettel ammette di non sapere se effettivamente ora ci sia un gap dalle Mercedes e se in caso questo sia aumentato di recente o meno: "Siamo sempre stati molto vicini, ma nelle ultime gare non siamo stati all'altezza". Nella piovosa Shanghai si impantanò all'entrata della corsia dei box, ritirandosi, mentre nell'appuntamento di Interlagos commise un paio di errori: al via, dalla seconda casella, si fece bruciare da Raikkonen e Alonso, con Massa che lasciò presto strada al suo compagno in Ferrari. Ricordo che abbiamo avuto la stessa esperienza con Fernando. È importante stare in pista.

"Vettel è il primo nemico di se stesso - ha raccontato il 68enne manager - Qualcuno dovrebbe spiegargli che una gara, e penso a Monza, dura 53 giri, non 1: se sai di avere la macchina migliore, all'inizio stai calmo e stai dietro".

COME ALONSO Secondo Briatore, inoltre, Vettel, in altre occasioni avrebbe potuto accontentarsi del podio piuttosto che cercare ossessivamente la vittoria: "Se vuoi trionfare nel mondiale, a volte, va bene anche il secondo o il terzo posto".

"Se vai fuori hai zero giri per recuperare". Nelle battute finali delle motivazioni legate alla petizione online, si legge che non solo la Ferrari "deve un campionato a Fernando", ma si trova anche una frecciatina a Vettel, non considerato all'altezza del compito. Il tedesco è stato da più parti criticato per i troppi sbagli commessi durante la stagione; errori che di fatto lo hanno estromesso dalla corsa all'iride. Non potete nemmeno immaginare quanto sia difficile fare ciò che facciamo al nostro livello, così come per ogni atleta al top di qualsiasi sport. Inoltre se c'è una cosa che il pilota spagnolo ha insegnato a tutti coloro che lo seguono è che le sfide che per molti sembrano impossibili, con lui diventano possibili!

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