La storia dei bambini stranieri esclusi dalle mense scolastiche a Lodi

Bruno Cirelli
Ottobre 14, 2018

Lettera di un sindaco Pd dell'ex provincia del Medio Campidano ("Che le statistiche considerano la più povera d'Italia") al sindaco leghista di Lodi: profonda Padania, ricca e opulenta.

Polemica sulla nuova delibera a firma leghista che impone ai genitori extracomunitari alcune restrizioni per beneficare delle agevolazioni previste per mense scolastiche e scuolabus nel comune di Lodi. Non ci sono distinzioni di nessuna natura per i bambini e ancor meno per nazionalità di provenienza. Per questo motivo c'è chi ha pensato bene di mobilitarsi e di dare il via ad una raccolta fondi per cercare di aiutare quelle famiglie impossibilitate a garantire quei servizi ai loro figli.

"A oggi - domenica 14 ottobre 2018, ore 15 - abbiamo ricevuto donazioni da più di 2mila persone che hanno contribuito, con bonifici e pagamenti su PayPal, a raccogliere circa 60mila euro". Una protesta che però non è piaciuta alla sindaca che ha definito "una protesta grave" la decisione dei genitori che hanno così contravvenuto all'obbligo scolastico. "Per cui, a oggi, siamo sicuri di poter garantire l'accesso a tutti i bambini lodigiani esclusi dai servizi scolastici almeno fino a fine dicembre 2018, data in cui speriamo che il ricorso presentato al Tribunale di Milano contro il Comune di Lodi avrà annullato questa discriminazione". Inoltre la documentazione non può essere consegnata in lingua originale ed è necessario che venga tradotta in italiano con una traduzione giurata e marche da bollo varie. "Come fa ad addormentarsi sereno un sindaco che caccia bambini da una mensa scolastica?" Un gesto di generosità che ha superato ogni previsione e che ha costretto i promotori dell'iniziativa a sospendere la campagna. Diverse e dure le reazioni del mondo politico nelle ultime ore, dall'ex premier Renzi al segretario del Pd Martina alla segretaria della Cgil Susanna Camusso, che hanno chiamato in causa il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti: che ieri si è detto disponibile a incontrare la prima cittadina lodigiana: " Dal canto suo la sindaca ha sempre spiegato che a suo modo non sta discriminando, ma nei fatti si sono create difficoltà che riguardano solo gli stranieri. Le documentazioni parziali devono essere integrate.

"Come potete aiutarci adesso"?, si legge nel post del comitato, "Partecipando al presidio che si terrà in Piazza Broletto, sotto il municipio di Lodi, martedì 16 ottobre dalle 8.30 alle 20.30 e alle altre iniziative che saranno organizzate". Per verificare che non ci fossero delle eccezioni alla regola, in una mensa scolastica è stata collocata addirittura una guardiana, chiamata a controllare che i bambini siano tutti in possesso dell'autorizzazione a consumare il pasto. Utilizzeremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per ristabilire il diritto dei bambini figli di stranieri a usare i servizi scolastici esattamente come tutti gli altri. E, anche quando si riesce ad averli, i certificati vengono valutati con criteri molto stringenti dal Comune, tanto che, secondo le minoranze, su 318 domande presentate, solamente 5 sono state ritenute "complete". Il Corriere della Sera fa notare poi che durante la ricreazione di metà mattina lo yogurt che viene dato per merenda viene servito quasi solo ai bambini figli di genitori italiani.

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