Caso Cucchi, parla il regista del film Sulla Mia Pelle

Ausiliatrice Cristiano
Ottobre 14, 2018

Alla luce di quanto sta avvenendo nelle aule giudiziarie in cui il processo per la morte di Cucchi va avanti senza sosta, la proiezione del film Sulla mia pelle rappresenta quasi un atto di obbedienza civile.

Borghi, che sul proprio profilo social ha retwittato anche il post di Ilaria Cucchi, è stato il protagonista di 'Sulla mia pelle', film diretto da Alessio Cremonini che ha inaugurato la sezione Orizzonti a Venezia 75. Così come di tutta la famiglia Cucchi.

"Mio padre si riguarda il film su suo figlio (Sulla mia pelle, ndr) ogni santa sera". Non saremo mai più gli stessi, la nostra vita non esiste più.

"Tante volte in questi anni - prosegue - si è parlato, strumentalizzandola, della magrezza di mio fratello, ecco, quei due corpi che si sono avventati sopra mio fratello che era arrestato, indifeso, che non poteva fare del male a nessuno, la brutalità, la cattiveria, il disinteresse, il pregiudizio nel quale poi Stefano nei giorni successivi, sei giorni ricordo - un lasso di tempo brevissimo - è stato lasciato morire". Nulla di tutto questo. Quando viene fermato dai carabinieri, ha veramente con sé dosi consistenti di hashish e di cocaina e, benché abbia un regolare impiego da geometra e lavori con il papà, continua a commettere illeciti; e di fronte a questo la sua famiglia, composta, educata, perbene e fiduciosa nelle istituzioni non invoca la sua innocenza ma il sacrosanto diritto di stargli vicino e di poterlo accompagnare nell'ennesimo percorso di redenzione. Alessio Cremonini ha ricostruito con sapienza, maestria e cura maniacale dei particolari il dramma interiore e la solitudine di un uomo lasciato in balìa di se stesso e di chi avrebbe dovuto tutelarlo.

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