Manovra, Draghi crede nel compromesso con Di Maio e Salvini

Paterniano Del Favero
Ottobre 13, 2018

Si dice fiducioso il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, sull'approvazione della manovra di bilancio 2019.

"Roma - Credo si debbano abbassare i toni" prima di tutto.

"Sono fiducioso che tutte le parti trovino un compromesso".

Inoltre, "un'espansione del bilancio in un Paese ad alto debito diventa molto più complicata se la gente comincia a mettere in dubbio l'euro", prosegue Draghi. L'invito ad "abbassare i toni è a tutte le parti, non solo l'Italia, parlando più in generale". A partire da Pierre Moscovici, probabile candidato alla presidenza della Commissione alle Europee di maggio, che aveva parlato dell'Italia come "un problema nella zona euro".

E' più cauto invece Draghi che raccomanda ancora di "aspettare i fatti: dobbiamo aspettare come questa manovra viene fuori esattamente". Dobbiamo vedere il bilancio prima di poterlo giudicare - ha ripetuto il capo della Bce -.

"Sappiamo che ci sono procedure stabilite e accettate da tutti e che ci sono state deviazioni. Eppure ultimamente lo spread tra bond greci e italiani si è ridotto sebbene stiamo comprando titoli italiani", ha aggiunto Draghi.

"Credo si debbano abbassare i toni" prima di tutto. I mercati, ha notato, non hanno reagito all'annuncio della fine del quantitative easing già dato a giugno. Draghi ha quindi concluso la questione italiana spiegando che "Non c'è un rischio contagio" per l'Europa, a seguito delle tensioni dopo il dibattito fra l'Ue e il governo italiano. Noi compriamo bond sovrani da tutti i paesi" dell'Eurozona "ma non dalla Grecia i cui titoli non hanno i requisiti per essere acquistati dalla Bce.

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