Salvini: la manovra non cambia

Paterniano Del Favero
Ottobre 12, 2018

E se lo spread arrivasse a 400 cosa accadrebbe? Responsabili si, ma indietro non si torna. Per il vicepremier Matteo Salvini dietro le impennate dello spread ci sono "speculatori vecchia maniera alla Soros, che puntano sul crollo del paese per comprarsi a livello di saldo le nostre aziende sane, che sono tante". "E se arriva a 500, a 600, a 700?" "Non staremo fermi, abbiamo più di un'idea", risponde il vicepremier Salvini a margine della riunione del G6 di Lione.

"Leggo che lo spread ha superato quota 300". Io che faccio: torno indietro perché lo chiede Bruxelles, Bankitalia, o altri?

"Quella che Salvini chiama 'economia virtuale', contestando la rilevanza dell'aumento dello spread, è invece la realtà della vita di milioni di risparmiatori, pensionati e piccole imprese, a cui le banche saranno costrette a ridurre e rendere più costosi i prestiti e a cui lo Stato dovrà chiedere di pagare più tasse per finanziare il maggiore costo degli interessi". Ieri la Borsa di Milano aveva siglato la seduta con un nuovo pesante calo, meno 2,43 per cento mentre si trascinano le polemiche tra governo e Commissione europea sui propositi di Bilancio. "Questa è una manovra che investe sul futuro, sulla crescita e sui giovani - ha aggiunto - anche perché le ricette imposte dall'Europa e dai governi Renzi, Gentiloni, Letta e Monti hanno hanno aumentato il debito pubblico e impoverito l'Italia". Le pressioni sui titoli di Stato avevano innescato nuove flessioni sui gruppi bancari.

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