Riforma pensioni: Boeri preoccupato per l’aumento del debito con Quota 100

Paterniano Del Favero
Ottobre 12, 2018

Ottime notizie per le lavoratrici che sono interessate alla opzione donna per l'uscita dal lavoro anticipata a determinate condizioni; il Ministro Di Maio comunica sul portale ufficiale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di essersi impegnato a sostenere la proroga dell'opzione donna per il triennio 2015/2018 inserendola nella prossima Legge di Bilancio 2019. Boeri spiega che la riforma porterà ad "avvantaggiare soprattutto gli uomini con redditi medio-alti e i lavoratori del settore pubblico". E non basterebbe, quindi, secondo il presidente dell'istituto di previdenza, la proroga di Opzione donna che il governo sta valutando in questi giorni e che probabilmente dovrebbe arrivare. Tale misura consentirebbe a coloro che hanno compiuto 62 anni e che hanno versato 38 anni di contributi di andare in pensione anticipatamente. Su di loro "pesa in prospettiva anche il forte aumento del debito pensionistico". La quota sarà ancora più alta se si sono maturati più anni di contributi ma non abbastanza per accedere alla pensione anticipata.

Il Presidente dell'INPS ha poi spiegato che la riduzione della spesa pensionistica si raggiungerebbe solo se il taglio sulle pensioni superiori a 90.000 euro annui facesse riferimento all'intero reddito pensionistico e non alle singole pensioni.

Cosa ne sarà di queste misure?

La proposta di legge sul taglio alle pensioni d'oro riguarderebbe circa 30mila persone, quasi tutti - il 95% - uomini.

L'Inps esprime chiare preoccupazioni sull'introduzione di quota 100.

A renderlo noto è stato il Ministro degli Interni Matteo Salvini che, dopo aver sostenuto durante la campagna elettorale la causa della Quota 41 affermando che 41 anni di contributi dovevano essere sufficienti per poter andare in pensione, ha ammesso che per il prossimo anno non ci saranno novità su quel fronte, ma che si lavorerà per rendere effettiva la misura nei prossimi 5 anni consentendo a chi ha iniziato presto a lavorare di andare in pensione anche prima dei 60 anni.

Altra questione rimasta in sospeso è quella dell'Ape sociale, la misura di pensione anticipata introdotta dal precedente Governo e destinata a lavoratori che si trovano in situazioni di difficoltà. E per questo Boeri lancia un "campanello d'allarme", paventando il rischio che quota 100 "mini la solidità del sistema previdenziale italiano". "Più alcuni professoroni mi chiedono di non toccare la legge Fornero, più mi convinco che il diritto alla pensione per centinaia di migliaia di italiani (che significa diritto al lavoro per centinaia di migliaia di giovani) sia uno dei meriti più grandi di questo governo".

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