"Obesity day", il 10 ottobre ambulatori aperti in ospedale

Barsaba Taglieri
Ottobre 12, 2018

"Le convenzioni sociali e le rappresentazioni mediatiche dell'obesità rafforzano stereotipi della patologia che alimentano lo stigma del peso e della persona".

L'Obesity Day è una manifestazione promossa dalla Fondazione Adi (Associazione di Dietetica e Nutrizione Clinica Italiana). È obesa una persona su 10. Masticare con calma: per digerire meglio e, soprattutto, restare sazi più a lungo. 5.

La Campagna Obesity Day punta annualmente a far conoscere la prevalenza, la gravità e lo stigma correlato all'obesità. L'obesità è una patologia epidemica e gli interventi di prevenzione, fino a ora, si sono dimostrati inefficaci perché basati sul paradigma della responsabilità personale. Opportuno non indicare più questi soggetti con il termine "obesi" ma come "persone con obesità".

Sono 94 milioni gli anni di vita persi a causa dell'obesità e, solo in Italia, si stima che siano 57mila l'anno i decessi correlati a tale condizione patologica. "Da qui la volontà di unirsi in maniera sinergica al monito lanciato dalla campagna mondiale del World Obesity Day che dice stop allo stigma del peso, alla colpevolizzazione, al bullismo e alle discriminazioni sociali".

Vi lascio ora con il decalogo dell'ADI sulle cose da fare o non fare, dire o non dire, per prendere nel verso giusto una dieta: ho estrapolato per voi le azioni principali che da subito potete e dovete mettere in atto, gli errori più comuni che è bene che evitiate e le cose di maggior rilievo sul quale porre più attenzione.

Per lo stesso motivo, il proibizionismo esasperato non serve: rischia di essere controproducente. "È errato ritenere l'obesità come un fallimento individuale, come l'incapacità del singolo di gestire la marea di scelte possibili, come una carenza di controllo degli impulsi".

Alla giornata aderisce l'Ospedale pediatrico Bambino Gesù che organizza domani, dalle 10 alle 17, nella sede di San Paolo Fuori Le Mura (viale di San Paolo, 15 Roma) eventi e incontri con medici e nutrizionisti che illustreranno i criteri di una corretta educazione alimentare. Parteciperanno alcuni giovani cuochi, studenti chef, che coinvolgeranno 100 bambini tra i 7 e i 10 anni, provenienti dalla Scuola Primaria Paritaria di San Paolo, nello show-cooking "Dalla colazione alla cena" cimentandosi nella preparazione di piatti tipici regionali e della dieta mediterranea.

Sovrappeso e obesità sono diffusi fra i bambini: il 21% è in sovrappeso e il 9% risulta obeso secondo l'Osservatorio Okkio alla Salute (il sistema di sorveglianza del Ministero della Salute) che evidenzia, inoltre, come la maggior parte dei bambini tra i 4 e i 10 anni adotti uno stile di vita sedentario. Solo un bambino su quattro raggiunge la scuola a piedi o in bicicletta. E ancora: attuare politiche governative a favore di una migliore disponibilità e accesso a cibo nutriente riducendo la commercializzazione di opzioni meno sane, introducendo protocolli di pianificazione che migliorino gli ambienti urbani, assicurino la pedonabilità e l'uso di spazi verdi e favoriscano più attività motoria; instaurare una relazione positiva, realistica e solidale tra medico e paziente, migliorando l'efficacia delle cure anche attraverso l'uso di un linguaggio appropriato come "alto Bmi" e "peso" preferibili a parole come "obeso" e "sovrappeso", anteponendo la malattia al paziente, usando espressioni come "hai l'obesità" al posto di "sei obeso".

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