Conte: avanti con manovra o è recessione

Paterniano Del Favero
Ottobre 12, 2018

E' terminato dopo un'ora e mezza a Palazzo Chigi il vertice sul Def e la manovra, convocato dal premier Giuseppe Conte. "I numeri della manovra di bilancio non sono assolutamente in discussione, anzi la manovra stessa si rafforza con il piano di investimenti per il Paese di cui domani discuteremo insieme alle principali aziende di Stato nel corso della cabina di regia qui a Palazzo Chigi" ha affermato il premier. Alla riunione, presieduta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, hanno partecipato il vicepremier Luigi Di Maio, il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, il ministro per il Sud, Barbara Lezzi e il ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona. Volevamo un primo riscontro che ci stiamo muovendo bene. L'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha incontrato il premier prima della riunione a causa di impegni concomitanti.

"Dalle imprese - ha spiegato Conte - e' arrivata una disponibilita' veramente grande, eravamo gomito a gomito con il sistema Italia". "Stiamo parlando di *15 miliardi in più, che potrebbero arrivare a 20 *se riuscissimo a realizzare tutta la semplificazione burocratica e le riforme strutturali" che il governo sta programmando. Con le aziende, aggiunge, "abbiamo convenuto con loro che una diversa manovra avrebbe avuto una prospettiva di crescita molto debole e avrebbe potuto portare ad una fase di recessione.il Paese non se lo merita". "Parlo di quelli che abbiamo stanziato con questa legge e che andiamo a fare approvare". E ha rilanciato Di Maio: "Con quota 100 ci sarà più di una assunzione per ogni pensionato. Per fare questi conti devi essere preciso e i conti noi li stiamo facendo in maniera precisa".

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