Collisione tra navi al largo della Corsica, carburante in mare

Bruno Cirelli
Ottobre 11, 2018

"La collisione fra le due navi avvenuta al largo della Corsica ha dell'incredibile per le dinamiche dell'incidente e perché ancora una volta assistiamo impotenti a uno sversamento importante di sostanze inquinanti in una zona protetta - ha dichiarato Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente -". Al momento, si evidenzia una sostanziale stazionarietà del carburante. La motonave Ulisse e la motonave porta container Cls Virginia si sono urtate. Ed è proprio da quest'ultima nave che si è sversato in mare il carburante. Le dinamiche dell'incidente sono ancora da chiarire, si suppone infatti che la Virginia fosse ancorata e ferma in mare aperto, forse per un guasto. La Ulisse, per motivi che devono essere chiariti, non ha visto il cargo è lo ha colpito su una fiancata. Secondo fonti del ministero sul posto sono state inviate le unità navali d'altura Castalia: Nos Taurus di Livorno, Bonassola di Genova e Koral da Olbia. Immediato è scattato l'allarme dalla Francia, che sta gestendo le operazioni di soccorso, hanno chiesto anche all'Italia il supporto per fronteggiare l'inquinamento causato dal carburante che sarebbe fuoriuscito da una delle due navi. Le operazioni, da quanto si apprende, riguardano la posa di panne di contenimento per limitare lo spostamento degli idrocarburi e la bonifica delle acque.

I mezzi italiani e quelli francesi sono al lavoro innanzitutto per evitare che la chiazza di petrolio possa espandersi e poi per provare a bonificare le acque nel minor tempo possibile evitando danni irreparabili alla flora e alla fauna.

Lo scontro è avvenuto a circa 14 miglia da Capo Corso, nel nord della Corsica. Sul posto, per conto del Ministero dell'Ambiente, è già operante uno dei tre mezzi antinquinamento della società consortile Castalia, concessionaria del servizio di antinquinamento nazionale.

Attualmente le autorità stanno lavorando per mitigare il danno e la situazione viene costantemente monitorata anche per mezzi aerei, si attendono ulteriori sviluppi.

Introdurre norme "precise sulla protezione e sulla tutela del Santuario dei Cetacei è una scelta non più rinviabile".

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