Miopia: rischio alto tra i più giovani, colpiti 2 su 10

Barsaba Taglieri
Ottobre 10, 2018

Sono circa 15 milioni le persone miopi in Italia e il problema è in forte aumento: mal di testa ricorrenti, tendenza a strizzare gli occhi e fastidio di fronte a fonti di luce sono i sintomi più ricorrenti. La risposta più accettata dalla comunità scientifica è dovuta ai tempi sempre più lunghi di esposizioni a schermi di smartphone, tablet e computer.

Tra di dispositivi più usati ci sono la playstation, lo smartphone e il pc. La prospettiva è tutt'altro che positiva, entro il 2050 la metà della popolazione mondiale potrebbe soffrire di miopia. Non è però solo la miopia che i genitori dovrebbero temere. Aumenta al 18% circa a 15 anni e raggiunge il 24% in età adulta. Un allarme lanciato dalla Società Oftalmologica Italiana in vista della Giornata mondiale della vista che si festeggia l'11 ottobre. La colpa andrebbe addebitata prevalentemente alle troppe ore passate al chiuso e di fronte allo schermo di uno smartphone o di un computer; fortunatamente e in molti casi, con qualche accorgimento, è possibile prevenire o ritardare la progressione del disturbo. La dottoressa Grazia Pertile, direttore dell'Unità Operativa di Oculistica dell'Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona), spiega che studi recenti mostrano che "la prevalenza della miopia all'età di 9 anni è già del 12%".

"Le stesse tecnologie, se ben usate, possono contribuire alla salute oculare: mi riferisco, ad esempio, agli strumenti di accertamento dei vizi refrattivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo) e al laser per gli interventi chirurgici oftalmici, che servono anche alla prevenzione della cecità", spiega Giuseppe Castronovo, Presidente della IAPB Italia onlus. Oltre a stare fuori, bisogna ridurre l'uso di dispositivi elettronici o utilizzarli nella maniera corretta: "utilizzare cellulari, pc e tablet, così come i libri, a distanza maggiore di 30 cm dagli occhi". In molte città italiane, nel mese di ottobre, sarà possibile sottoporsi a check-up gratuiti a bordo di Unità mobili oftalmiche o in ambulatori e ricevere il materiale informativo. Solitamente il difetto si corregge con l'utilizzo di occhiali o lenti a contatto. L'obiettivo è quello di portare dall'oculista le tantissime persone che non ci sono ancora mai andate.

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