L'ultima genialata di Banksy: l'opera che si autodistrugge

Ausiliatrice Cristiano
Ottobre 10, 2018

Secondo alcuni, l'uomo sarebbe Robert Gunningham, già sospettato di essere Banksy diversi anni fa. C'è chi giura che l'artista - la cui identità è segreta - fosse in sala a Londra e abbia azionato lui stesso il meccanismo e girato il video finito subito sui social.

Nel breve filmato, il misterioso artista rivela di aver costruito "segretamente", qualche anno fa, un trita-documenti all'interno dell'opera "Bambina con il palloncino". "Anche l'urgenza di distruggere è un'urgenza creativa", scrive l'artista sul suo profilo Instagram prendendo in prestito le parole del pittore spagnolo. Un anonimo acquirente aveva appena sborsato l'equivalente di oltre un milione di euro per accaparrarsi il quadro "Ragazza con palloncino" - uno dei soggetti più celebri dell'artista - ma poco dopo che il banditore aveva battuto il martello, la tela del dipinto ha iniziato a scivolare fuori dal fondo in tante striscioline, come fatto a pezzi da un tritadocumenti nascosto dietro la cornice. Un elemento che ha alimentato altri dubbi.

Poco dopo che il martelletto ha sancito la transazione, la tela si è improvvisamente sfilata dalla cornice ed è passata attraverso un trituratore installato nel telaio. "We've just been Banksy-ed" (che si potrebbe tradurre con "siamo appena stati banksyzzati"), ha commentato uno dei dirigenti di Sotheby's, Alex Branczik. Nel 2013, durante un mese a New York, allestì un banchetto a Central Park dove pochi fortunati passanti poterono comprare "finte/vere" riproduzioni di opere del writer per 60 dollari: ora ne vengono decine di migliaia. Fu venduto online, con i proventi destinati a senzatetto e malati di Aids, per 615'000 dollari (611'100 franchi).

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