Pace Fiscale e avvisi bonari con rateazione in atto, cosa succederà?

Paterniano Del Favero
Ottobre 9, 2018

La bozza del testo del decreto legge fiscale prevede che siano ammessi alla rottamazione ter 2019 delle cartelle i debiti risultanti da carichi affidati agli agenti della riscossione (Equitalia, ora Agenzia delle Entrate Riscossione) tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017. Il gettito stimato è di 11 miliardi in cinque anni, circa 2,2 miliardi l'anno.

La cosidetta pace fiscale targata 5S-Lega prevede, per quanto riguarda la rottamazione-ter, cinque anni per sanare cartelle consegnate alle Entrate nel 2000-2017, possibilità di ricorrere a compensazioni, zero sanzioni e interessi di mora.

Rottamazione anche per le multe stradali, ma in questo caso ad esser condonati saranno gli interessi previsti dalla legge.

A chi si chiede come funziona la nuova rottamazione delle cartelle è bene chiarire da subito che si tratta di una procedura ben diversa dall'impostazione iniziale di pace fiscale. In base a quanto previsto dalla prima bozza del decreto fiscale Collegato alla Legge di Bilancio 2019, la pace fiscale, ossia la nuova misura a cui sta lavorando il governo Conte che serve ai contribuenti per mettersi in regola con il fisco italiano e allo Stato per recuperare risorse importanti, partirà dal 2019 con il cd.

I vantaggi della rottamazione delle cartelle 2019 potranno essere estesi anche ai debitori che hanno aderito alla precedente definizione agevolata e che entro il 30 novembre 2018 effettueranno il pagamento delle rate scadute a luglio, settembre e ottobre 2018.

Accantonata almeno per il momento la possibilità di un condono "vecchio stampo" (seppure Salvini abbia promesso ancora novità sulla pace fiscale) la nuova rottamazione delle cartelle presenta vantaggi significativi. In base all'ultima bozza dello schema di decreto fiscale da allegare alla Legge di Bilancio, possono essere definite, a domanda del soggetto che ha proposto l'atto introduttivo del giudizio o di chi vi è subentrato o ne ha la legittimazione, con il pagamento di un importo pari al valore della controversia. Nuova chance anche per chi non ha completato il pagamento della prima rottamazione.

In tal modo sarà possibile beneficiare del differimento automatico delle somme restanti e sarà possibile effettuare i successivi versamenti in dieci rate consecutive di pari importo spalmate in cinque anni e con interessi pari allo 0,3% a partire dal 1° agosto 2019.

Il "fascino" della rottamazione ter risiede inoltre nella riduzione al minimo degli interessi dovuti sulla rateizzazione del debito: in caso di pagamento rateale non si applica l'articolo 19 del DPR n. 602/1973 e gli interessi dovuti sono calcolati al tasso dello 0,3% annuo.

In pratica la rottamazione cartelle ter, è la riapertura dei termini per la definizione agevolata dei ruoli scaduti affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 che consente la cancellazione definitiva del debito, pagando solo il ruolo senza sanzioni ed interessi di mora ovvero sanzioni e somme aggiuntive.

L'approvazione e la pubblicazione del modulo domanda rottmazione cartelle 2019 dovrà avvenire al massimo entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2019.

Qualora non indicata, il pagamento dovrà avvenire in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2019.

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