Collisione al largo della Corsica: la chiazza di idrocarburi è sotto controllo

Bruno Cirelli
Ottobre 9, 2018

Incidente in mare tra due navi 14 miglia al largo di Capo Corso, in acque internazionali vicine alla Corsica.

La collisione c'è stata tra la motonave tunisina Ulisse, che trasporta camion e auto, e la motonave portacontainer Cls Virginia, battente bandiera cipriota da cui dopo l'urto si è versato in mare il carburante. Su direttiva del ministro dell'Ambiente italiano, inoltre, sono state inviate anche tre unità navali d'altura, si tratta di mezzi della Castalia adibiti al contenimento dello sversamento: la Nos Taurus di Livorno, la Bonassola di Genova e la Koral da Olbia. In azione anche un mezzo aereo della Guardia Costiera, un Atr42, per il monitoraggio dello stato del mare. Le operazioni, da quanto si apprende, riguardano la posa di panne di contenimento per limitare lo spostamento degli idrocarburi e la bonifica delle acque.

L'impatto è avvenuto precisamente a nord ovest della Corsica, e in acqua si è creata una chiazza di circa 10 km quadrati di carburante. "Siamo informati della collisione e insieme all'Agenzia europea per la sicurezza marittima stiamo monitorando gli sviluppi, in particolare per quanto riguarda la pulizia della marea nera", ha affermato un portavoce dell'esecutivo comunitario, e "siamo in contatto con le autorità italiane". L'Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale scrive sul proprio sito web, pubblicando la risposta fornita alla Capitaneria di Porto, che "questo tipo di prodotto, arrivato in prossimità dei litorali, può inglobare eventuale materiale sedimentario in sospensione e affondare, coinvolgendo le biocenosi del fondo (complesso di popolazioni animali e vegetali che vivono e interagiscono fra loro nello stesso ambiente) e determinando un'ulteriore difficoltà di recupero".

Le cause e la dinamica dell'incidente sono ancora da accertare e saranno oggetto di un'inchiesta giudiziaria aperta dalle autorità francesi. Partiti mezzi anche da Golfo Aranci.

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