Napoli, Ancelotti: "Insigne sempre determinante. Turnover? Mi fido dei miei calciatori"

Rufina Vignone
Ottobre 8, 2018

E se le cose stanno davvero così - ci si perdoni arroganza e presunzione - è bene dirlo: per il Sassuolo di De Zerbi non c'è scampo.

Su Ounas e Verdi: "Gli ho chiesto di scambiarsi posizione: Ounas si è spostato a sinistra nel primo tempo per un tratto". "Hanno fatto bene entrambi, più appariscente Ounas per il gol, ma anche Verdi ha fatto un grande lavoro sulla fascia in fase difensiva". Nella ripresa c'è stata un po' di difficoltà in più, il Sassuolo gioca bene ma abbiamo creato molti pericoli con la pressione alta.

Ospina una certezza, Meret però pare pronto. D'altronde è bene ribadirlo ancora una volta è stato proprio lui a voler andare via, scegliendo a gennaio scorso altre strade, a lui molto più gradite soprattutto sotto il profilo strettamente economico, altro che amore disinteressato e infinito per l'azzurro. Sicuramente è più opportuno dedicare pensieri, parole ed opere ad Ancelotti e ai suoi ragazzi che ci hanno fatto vivere una sfida da..."mille e una notte", ad ogni livello.

Con Ounas ora hanno giocato tutti titolari.

Sull'ampio turn over generale: "Si può crescere solo nella continuità, dobbiamo fare questo sforzo e non avere pause. Lo faccio perché vedo giocatori professionali, seri, che mi danno garanzie, altrimenti non li schiererei per fare un piacere a qualcuno".

E' il Napoli suo o di Insigne? Ma probabilmente tutto fa parte della filosofia del tecnico ex Benevento, che anche di fronte ad avversari come il Napoli, in ambienti come il San Paolo, chiede comunque alla sua squadra di proporre gioco.

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