Arte, è morto il maestro Piero Guccione

Ausiliatrice Cristiano
Ottobre 8, 2018

Maestro di una scuola di pittori dell'estrema periferia della penisola, per utilizzare le parole che Guttuso pronunciò a riguardo del Gruppo di Scicli, ha narrato il Mediterraneo e la sua essenza in splendide marine.

"Con Piero Guccione scompare uno dei piu' versatili pittori contemporanei".

Proiezione straordinaria del film-documentario PIERO GUCCIONE per salutare il maestro. La camera ardente sarà allestita a Palazzo Spadaro martedì e sarà aperta dalle 9 alle 18. Subito dopo in piazza Municipio vi sarà l'allocuzione funebre civile. Nato a Scicli nel 1935, è fra l'altro stato assistente di Renato Guttuso dal 1966 al 1969 per la cattedra di pittura dell'Accademia di Belle Arti di Roma.

Conosciuto e apprezzato in ambito nazionale e internazionale ha partecipato a centinaia di mostre, non solo italiane ma anche di respiro internazionale. Nel 1984 fu invitato dall'Hirshhorn Museum di Washington per mostra internazionale "Drawings 1974-84", mentre il Metropolitan Museum of Art di New York lo invitò l'anno successivo per un'antologica di grafica.

Oggi il mondo dell'arte ha perso un suo grande esponente. La Biennale, inoltre, del 1988 gli ha dedicato una sala personale nel Padiglione Italiano.

Il critico d'arte Vittorio Sgarbi ha affermato: "Piero Guccione è stato senza dubbio, e occorre dirlo chiaro e forte, il più grande pittore degli ultimi 50 anni". Dopo il successo nella Capitale, e nel panorama internazionale, nel '79 tornò nella sua terra dove costituì il cosiddetto Gruppo di Scicli assieme ad altri artisti: Sonia Alvarez, Franco Sarnari, Franco Polizzi, Carmelo Candiano, Giuseppe Colombo.

Dire Guccione, nel mondo, ha significato dire Scicli, e questo ha portato lustro, prestigio, fama alla città di suo padre, umile sarto che insegnò a Piero l'arte del disegno.

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