Addio vecchio scontrino, adesso l’obbligo di quello elettronico

Paterniano Del Favero
Ottobre 8, 2018

Addio ai vecchi scontrini, croce e delizia di cittadini e negozianti. Il fisco punta sull'elettronica per la lotta all'evasione.

Intanto la lotteria degli scontrini si aggiorna. Per ora solo alcuni articoli sono definiti, mentre altri sono solo abbozzati nel titolo: tra quest'ultimi anche la proroga del prestito Alitalia, il fondo per ristoro dei risparmiatori e l'estensione dei gruppi Iva ai gruppi bancari.

La lotteria degli scontrini per combattere l'evasione fiscale: è questo l'idea paventata nell'ultima bozza del dl fiscale collegato alla manovra e che contiene importanti novità in merito alla fatturazione, visionato in esclusiva da Adnkronos. Alla e-fattura, che prenderà il via a gennaio, si affiancherà anche lo scontrino elettronico.

L'ingresso della fattura elettronica sarà graduale: l'obbligo, previsto dal primo gennaio, slitterà al primo luglio 2019 e riguarderà solo i contribuenti con un volume d'affari superiore ai 400.000 euro l'anno, in pratica per circa 260 mila soggetti. La norma prevista da un decreto del giugno 2016 per finanziare l'agevolazione fiscale Ace, l'aiuto alla crescita economica, delle imprese sarà sterilizzata e l'intervento coperto con il ricorso ad altri fondi.

Altra novità contenuta nel dl fiscale riguarda le fatture telematiche. Sono previste norme ad hoc per i farmacisti (che già inviano i dati con la tessera sanitaria per aiutare la dichiarazione precompilata) e un ausilio da parte dell'Agenzia delle Entrate per favorire il passaggio con procedure web gratuite anche su tablet o smartphone. Il tutto sarà poi accompagnato da una lotteria di corrispettivi ed uno sconto per tutti i commercianti che dovranno dotarsi di una nuova cassa in grado di produrre gli scontrini elettronici. Il governo lavora ad una doppia sanatoria.

Arriva la rottamazione Ter delle cartelle e consente il pagamento del debito fiscale pendente dal gennaio 2000, senza sanzioni e more, dilazionato fino al 2024. La novità, contenuta in una bozza del decreto fiscale collegato alla manovra che l'ANSA ha potuto visionare, prevede che per i ruoli notificati fino al 30 settembre 2019 si possa pagare un importo pari al valore della controversia o, se l'Agenzia delle Entrate ha perso in primo o in secondo grado, un importo pari alla metà o ad un terzo della contestazione.

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