Nobel per la pace a Nadia Murad e a Denis Mukwege

Bruno Cirelli
Ottobre 7, 2018

Questa mattina il Norwegian Nobel Institute di Oslo ha assegnato il premio Nobel per la pace al medico e attivista congolese Denis Mukwege e all'attivista yazida Nadia Murad.

Nell'annunciare la premiazione, la celebre Accademia svedese è scesa nel dettaglio, evidenziando i particolari meriti dei due personaggi che sono stati insigniti con una delle più alte onorificenze mondiali.

La giuria, nella motivazione per il riconoscimento, ha spiegato di aver attribuito il premio "per i loro sforzi per mettere fine all'uso della violenza sessuale come arma in guerre e conflitti armati".

Per quanto riguarda Denis Mukwege, si tratta di un ginecologo congolese da sempre impegnato ad aiutare le vittime delle violenze sessuali nella Repubblica Democratica del Congo. "Nadia Murad ha continuato a far sentire la propria voce, a testimoniare in tutto il mondo le sofferenze di migliaia di persone". Lei stessa è stata "vittima e testimone di questi abusi". La violenza sessuale, infatti, è ormai riconosciuto a tutti gli effetti come arma usata dai soldati e spesso è associato a massacri o genocidi di intere popolazioni, come è avvenuto in Iraq ai danni della minoranza yazidi.

Nadia Murad è una delle circa tremila ragazze e donne yazide che sono state vittime di stupri e abusi da parte dell'Isis, detenuta come una schiava del sesso, dopo essere stata rapita dai militanti del gruppo dello Stato Islamico. Prima del Nobel per la Pace, la giovane è stata premiata anche con il Sakharov 2016 ed è stata nominata Donna dell'Anno sempre nel 2016.

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