DETRAZIONI FISCALI/ Spese sanitarie e mutui, rischio maggiori imposte per gli italiani

Paterniano Del Favero
Ottobre 7, 2018

Nel 2019 la detrazione attuale sarà ridotta dal 19% al 17%, quindi il contribuente recupererà il 2% in meno rispetto al 2018. In questo momento, il livello è ancora quello delle ipotesi; insomma, niente di certo. Ora, attraverso l'inserimento della stabilizzazione nella Legge di Bilancio, si mira a dimezzare i consumi energetici con l'efficientamento e a fortificare i fabbricati con il consolidamento sismico in un Paese che sappiamo essere soggetto a rischio sismico, incentivandoli attraverso il riconoscimento delle detrazioni fiscali. Contributo sostanzioso anche dalla fascia di redditi tra 10.000 e 20.000 euro che vedrebbe ridursi l'ammontare delle detrazioni di 131 milioni di euro (22,5% del totale) mentre la fascia sotto i 10.000 euro subirebbe un taglio dei benefici fiscali di 34 milioni di euro (5,8% del totale). Questa non è l'unica novità, si sta valutando anche l'ipotesi di aumentare il valore della franchigia, attualmente è di 129,11 euro.

Il governo già nelle scorse settimane aveva fatto intendere di pensare a un taglio lineare - più o meno consistente - di detrazioni, deduzioni e, in generale, agevolazioni fiscali.

Il motivo? Trovare le risorse per finanziare gli "ambiziosi" piani del governo. Ridurre la detrazione al 17% permetterebbe all'erario di recuperare, secondo alcuni calcoli, poco meno di un miliardo. Questi soldi andranno nelle casse dello Stato. Tanto più dopo che è emerso uno scontro tra Italia e Ue sul deficit che il Governo vuole fare nei prossimi anni.

Interessante a questo punto ricordare un recente studio in merito condotto dalla Uil.

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