Banksy, opera da 1 milione di euro si autodistrugge dopo l’asta

Ausiliatrice Cristiano
Ottobre 7, 2018

E ora è scontato immaginare che il "tagliuzzamento" dell'opera abbia considerevolmente aumentato il suo valore, malgrado, in linea teorica, l'acquirente potrebbe non onorare l'acquisto, come da prassi se un'opera subisce danni mentre è ancora nelle disponibilità della casa d'aste.

Banksy è il nome di un artista inglese che, fin dai primi anni Novanta, si è fatto conoscere soprattutto per i suoi murales. Aveva firma e dedica sul retro e "cornice fatta dall'artista".

Il lavoro artistico era stato anche certificato da Pest Control, organizzazione che solitamente agisce per conto e su interesse dell'autore britannico. L'opera di Banksy era appena stata venduta all'asta di Sotheby's, a Londra, a un offerente telefonico per 1,04 milioni di sterline (circa 1,2 milioni di dollari).

Girl With Balloon è apparsa per la prima volta su un muro in Great Eastern Street a Shoreditch, nella zona est di Londra. Il quadro era stimato tra le 200/300 mila sterline ma è stato acquistato, attraverso un'offerta telefonica, a 860mila sterline, che con tutti i bonus ha portato la cifra a 1.042.000 sterline.

Al termine dell'asta, però, si è verificato il curioso episodio della "autodistruzione".

Il colpo di scena si è verificato proprio dopo la vendita di "Ragazza con palloncino": tutto ad un tratto, la tela ha iniziato ad autodistruggersi, scivolando verso il basso e fuoriuscendo dalla cornice ridotta in tante striscioline. Alcuni testimoni, infatti, hanno rivelato di aver notato, durante l'asta, la presenza di un misterioso signore che indossava cappello e occhiali scuri.

Banksy, poco dopo ha postato su Instagram un'immagine dell'opera post-tritadocumenti con il titolo 'Going, going, gone.'.

"Siamo stati Banksyzzati", ha ironizzato Alex Branczik, senior director di Sotheby's.

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