Attivista fermato in Turchia interrompe i farmaci

Bruno Cirelli
Ottobre 7, 2018

"Siamo preoccupati per lui - prosegue - anche se la Farnesina sostiene che l'espulsione sia la cosa migliore che gli possa accadere in questo momento perché se dovessero trattenerlo in Turchia significherebbe che hanno formulato delle accuse e potrebbero arrestarlo".

Nella giornata di ieri presso il centro culturale IDIL di Istanbul, in Turchia, sono stati arrestati nel corso di una retata musicisti e militanti della sinistra.

Adesso Castellotti è trattenuto nella caserma del quartiere di Ferikoy a Istanbul. Dopo la notizia, riportata dal quotidiano 'Il Tirreno', la Farnesina ha fatto sapere che il consolato sta seguendo la vicenda con il massimo supporto. Castellotti è uno storico militante di sinistra che è stato più volte in Turchia, spettatore dei processi contro artisti e giornalisti voluti dal presidente Erdogan.

Un attivista italiano di cinquantatré anni è stato arrestato nelle scorse ore dalla polizia turca. Si trovava in terra straniera per approfondire le problematiche sull'immigrazione, quando le autorità decisero di incarcerarlo, anche in quel caso, senza alcun apparente motivo. Per l'avvocato turco che si occupa del caso, Castellotti "verrà trasferito in carcere" dove rimarrà "almeno fino a lunedì quando si terrà l'udienza". Il giudice deciderà se concedere il figlio di via - con nessuna possibilità di tornare in Turchia - o se disporre l'arresto. I funzionari del consolato hanno fatto visita a Castellotti, trovandolo in buone condizioni di salute.

Al contrario di quanto dichiarato nel suo servizio per il tg della tv di Stato dall'inviata della Rai in Turchia, Lucia Goracci, Castellotti non si trovava ad Istanbul "al momento sbagliato nel posto sbagliato".

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