La Commissione Ue ha bocciato il Def

Paterniano Del Favero
Ottobre 6, 2018

PROVE GENERALI DI PACE -"Come è avvenuto all'interno del Governo, auspico che il dialogo con la Commissione Europea rimanga aperto e costruttivo, tenendo conto delle reali esigenze di cittadini e imprese e del ruolo che svolgono le Istituzioni". Ma la risposta dell'Ue sulla nota di aggiornamento del Def lascia spazio a pochi dubbi sull'opinione di Bruxelles: "I target di bilancio rivisti - scrivono i commissari - sembrano, ad una prima vista, puntare ad una deviazione significativa dal percorso raccomandato dal Consiglio. Questa è una fonte di seria preoccupazione": lo scrivono i commissari Moscovici e Dombrovskis nella lettera all'Italia, chiedendo di "assicurare che la legge di stabilità sia in linea con le regole Ue".

E ancora, andando più nel dettaglio, precisa il Mef: "L'impatto delle singole misure sull'economia del Paese deve essere valutato nel quadro dell'intera manovra. Maggiori risorse per gli investimenti pubblici e privati, minore pressione fiscale sulle piccole e medie imprese e sui lavoratori autonomi, spinta al ricambio generazionale sul mercato del lavoro e sostegno ai soggetti più vulnerabili: quest'insieme di misure porterà un aumento della crescita all'1.5 per cento nel 2019 per arrivare all'1.6 e l'1.4 negli anni successivi". A me interessa continuare a mantenere gli impegni per quello per cui mi batto da anni girando per l'Italia: smontare la legge Fornero, per le pensioni ci sono 7 miliardi, 2 per la riduzione fiscale a partire dai piccolini, partite iva, artigiani, commercianti, uno per truffati dalle banche e un altro per le assunzioni delle forze dell'ordine. La seconda strada è quella di muoversi per far rispettare le regole, sapendo che un richiamo solo formale, per l'Europa, . "Si opereranno tagli alle spese dei ministeri e altre revisioni di spesa per circa lo 0,2% del Pil", si legge. Il sentiero è strettissimo perché il deficit al 2,4% per il 2019 mette a disposizione del governo solo 3,5 miliardi: i 5 Stelle lo sanno e per questo insistono ancora su via XX settembre affinché trovi il resto.

"Ulteriori aumenti di gettito proverranno da modifiche di regimi agevolativi, detrazioni fiscali e percentuali di acconto d'imposta", specifica il Documento trasmesso ieri in Parlamento.

Quanto basta per scatenare la reazione delle opposizioni. Anche per Silvio Berlusconi i tagli di tasse non si vedono affatto, così come non si vedono, nonostante l'insistenza di Luigi Di Maio sugli effetti occupazionali del reddito di cittadinanza, misure per dare lavoro ai giovani. Nel Documento non viene fatto alcun accenno al rinnovo del contratto dei 3,2 milioni di dipendenti pubblici in scadenza a fine anno. La vacanza varrebbe circa 500 milioni, mentre il rinnovo dei contratti per lo scorso triennio è costato complessivamente, tra statali, scuola, sanità, enti locali e gli altri comparti, 5 miliardi di euro. La bocciatura messa nero su bianco in serata era preannunciata dalle parole del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker: "Spero che Matteo Salvini non finisca mai nella situazione di dover raccogliere un mucchio di macerie", ha detto, scatenando immediatamente l'ennesima reazione del vicepremier italiano.

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