Nobel medicina a James Allison, vincitore del Premio Balzan 2017

Barsaba Taglieri
Ottobre 4, 2018

Allo scienziato statunitense "vanno le congratulazioni della Fondazione Balzan e del Comitato generale Premi, che già l'anno scorso ha evidenziato e valorizzato il valore delle sue ricerche". Le loro scoperte hanno dato il via a nuovi approcci terapeutici che si sono rivelati efficaci contro alcuni tipi di tumori, dal melanoma al carcinoma al polmone.

I vincitori del premio Nobel per la medicina sono due immunologi uno americano James Allison e uno giapponese, Tasuku Honjo, per le loro scoperte sulla cura del cancro 01 ottobre 2018 - agg. Tramite delle analisi approfondite hanno capito che è possibile stimolare il sistema immunitario per attaccare le cellule tumorali.

Negli ultimi due articoli, Mahesh Yadav e colleghi e Matthew M. Gubin e colleghi si sono concentrati sulle caratteristiche degli antigeni che permettono l'innesco dell'inibizione della risposta immunitaria e degli antigeni tumorali che potrebbero comunque scatenarla perché fortemente immunogenici.

James P. Allison ha studiato una proteina che funziona da freno al sistema immunitario ma è capace anche di attaccare i tumori.

Qualche anno prima di Allison, nel 1992, Tasuku Honjo aveva scoperto un'altra proteina, PD-1, espressa sulla superficie dei linfociti T e in molti anni di ricerche è riuscito a dimostrare che anch'essa fa da freno alle cellule T, sia pure in un modo diverso da quello di CTLA-4.

La strategia dei due Nobel per la Medicina 2018 è stata definita dei "checkpoint immunitari". Anche l'Italia ha dato un contributo sostanziale alla ricerca clinica sull'immunoterapia con due star mondiali in questo campo, il professor Paolo Ascierto, dell'Istituto Nazionale Tumori, IRCCS Fondazione Pascale di Napoli e il professor Michele Maio dell'Università di Siena. Le proteine possono impedire alle difese naturali del corpo di uccidere le cellule tumorali: la terapia è pensata per rimuovere queste proteine-freno e permettere al sistema immunitario di mettersi al lavoro più rapidamente per combattere il cancro. Tasuku Honjo è invece originario di Kyoto in Giappone, ha 76 anni e un'esperienza di ricercatore a cavallo fra il suo Paese e gli Stati Uniti. Ha iniziato la sua carriera scientifica negli anni Ottanta, prima nell'università del Texas e poi in quella californiana di Berkeley. Oggi è partner del Parker Institute for Cancer Immunotherapy. "Sono molto contento di sapere che ciò che abbiamo fatto è davvero significativo", ha commentato Tasuku Honjo, dell'Università di Kyoto a seguito dell'annuncio. Per tre anni, qui, è ricercatore della Carnegie Institution di Washington (Baltimora) e ai National Institutes of Health di Bethesda, in Maryland.

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