Il "Medicane" si allontana ma che mareggiate ieri sullo Ionio!

Bruno Cirelli
Settembre 30, 2018

L'uragano, che si chiama Medicane perché "Mediterranean Hurricane", avrà un occhio attorno al quale gireranno i corpi nuvolosi che determineranno violenti nubifragi.

Le prime correnti fredde incontreranno l'aqua calda di fine estate e genereranno dei fenomeni simili a quelle zone tropicali, senza però emularli in maniera totale. A cominciare da stasera, con un'intensità maggiore prevista per domani venerdì 28 settembre, Sicilia e Calabria saranno interessate da eventi di vario tipo, a cominciare da venti che potranno soffiare fino ai 100/150 chilometri all'ora. Inoltre l'area ciclonica potrebbe causare piogge anche di 500 millimetri nelle 24 ore.

Questo ciclone tropicale sarà denominato Zorbas ed inizialmente presenterà le classiche caratteristiche di una tempesta tropicale, ovvero presenterà venti medi compresi tra i 60 e i 118 km/h. Infatti è rimasta tra il bianco ed il verde, ragione per cui non sarebbe necessario nemmeno informare i sindaci. Si tratta del primo passo verso un graduale isolamento della struttura vorticosa con possibile passaggio a Medicane.

I medicanes sono rari, capitano preferibilmente nei mese di Settembre, Ottobre e Novembre quando l'acqua del Mar Mediterraneo è relativamente calda e contribuisce al sostentamento del vortice. A seguire potrebbe interessare l'Isola di Creta. L'uragano dovrebbe raggiungere la sua forma completa nel corso della giornata di oggi, venerdì 28 settembre, al largo delle coste Siciliane, e dagli ultimi aggiornamenti sembra possa avvicinarsi pericolosamente alla Sicilia, in particolare alle province di Siracusa e Catania, e la Calabria meridionale (Reggio Calabria).

Il ciclone Mediterraneo definito "medicane" registrato di recente in Sicilia si è rivelato una ghiotta occasione per tutti i siti che sfruttano l'allarmismo per collezionare like e condivisioni in Rete, facendo leva sulla definizione ben più emozionante di "uragano", termine che tendiamo ad associare ai potenti cicloni atlantici, come quelli che devastano periodicamente le coste del Golfo del Messico. Al momento non risultano evacuazioni.

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