La cottura del pane invecchia le cellule: reazione di Maillard genera acrilamide

Barsaba Taglieri
Settembre 28, 2018

La reazione chimica di questi elementi in cottura, effettuate alle alte temperature di 160 e 170 gradi, generano alcuni componenti che l'organismo non tollera e da lì l'invecchiamento più precoce e veloce delle cellule. Secondo una ricerca del Crea (Consiglio di ricerca in agricoltura e analisi dell'economia agraria) è soprattutto la crosta ad essere pericolosa per l'organismo causando un precoce invecchiamento cellulare.

Il pane è un alimento base della dieta umana.

A finire sul banco degli imputati è in particolar modo l'acrilamide, una sostanza che comincia a svilupparsi già a 120° centigradi.

Occhio alla crosta di pane: velocizza l'invecchiamento delle cellule.

La qualità dei prodotti incide, durante il periodo di lievitazione e cottura, proprio alla formazione di questi agenti che fanno invecchiare prima le nostre cellule. Naturalmente i ricercatori non intendono assolutamente demonizzare il pane, ma sottolineare il valore di un consumo consapevole. Sono da preferire tutte le produzioni che prediligono la qualità delle materie prime invece che la quantità. "La conoscenza del percorso della filiera di produzione garantisce inoltre la salubrità del prodotto". I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Journal of Cereal Science.

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