La sua zattera va alla deriva: 19enne sopravvive dopo 49 giorni nell'Oceano

Bruno Cirelli
Settembre 25, 2018

Mirza Nurhidayat, il console generale indonesiano di Osaka al Jakarta Post Il 31 agosto, Adilang ha è riuscito ad inviare un segnale radio di emergenza a una nave panamense al largo delle acque di Guam che lo ha individuato e portato in salvo. Giorni in cui si è nutrito pescando e bevendo acqua marina filtrata con i vestiti per eliminarne il sale.

Il ragazzo, di nome Aldi Novel Adilang, stava lavorando su una piattaforma galleggiante per la pesca.

La capanna galleggiante dove Aldi si trovava - chiamata rompong, in Indonesia - è usata dai pescatori come appoggio e il giovane si trovava lì, al momento della tempesta, per tenere accese le le lampade che attraggono i pesci.

Una volta a settimana lo raggiungeva qualcuno, per raccogliere il pesce e per portargli cibo, acqua e carburante. Ciò gli ha permesso di avere qualche scorta per i primi giorni, prima di dover ricorrere alla pesca per il resto dell'odissea.

Aldi ha dichiarato che spesso, durante i giorni del naufragio, ha pensato al suicidio. Dopo qualche difficoltà a causa del mare agitato, il ragazzo è riuscito a salire a bordo ed è stato consegnato alle autorità indonesiane di Tukuyama, in Giappone, dove la nave era diretta. Ad aiutarlo, la Bibbia che aveva con sé e il pensiero dei suoi genitori.

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