Governo, Di Maio: stipendio Casalino? Sempre quello per quel ruolo

Paterniano Del Favero
Settembre 25, 2018

Se poi E ha aggiunto che se "all'ultimo non escono i soldi per il reddito di cittadinanza, tutto il 2019 sarà dedicato a far fuori una marea di gente del Mef".

Rocco Casalino è il paperon dei paperoni dell'ufficio stampa di Palazzo Chigi. A partire dal premier Conte, che gli ha rinnovato la sua "piena fiducia". Una bella somma che, sono sicuro, servirà al Casalino per "combattere" la guerra contro quel sistema che vuole morto il Movimento.

"Tecnici proteggono il solito sistema" - "Ormai si è capito che Tria c'entra relativamente - prosegue il portavoce di Conte - ma al ministero c'è una serie di persone che è lì da decenni, che proteggono il solito sistema e non ci fanno capire dove si possono trovare nel bilancio questi 10 miliardi del c...".

E gli stessi tecnici di via XX settembre rispondono senza timori reverenziali alle minacce di Casalino. Ma oltre a un ruolo istituzionale così importante, Casalino, che per anni ha gravitato nell'ambiente dello spettacolo televisivo e che era stato legato alla scuderia di Lele Mora, è riuscito a portare a casa anche uno stipendio altrettanto importante.

"Ovviamente - sottolineano - anche il reperimento delle coperture finanziarie rientra in questo stesso ambito". I tecnici del Mef stanno lavorando attivamente per valutare costi e effetti delle varie proposte politiche, comprese le possibili modalità di copertura degli interventi.

Il Premier Conte, per tirarsi fuori dall'impaccio, dice laconico: "E' un messaggio privato quindi non entro nel merito". Ma il suo braccio destro, Giorgetti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, non sembrerebbe esser proprio d'accordo con il "Capo": "Rocco Casalino non ha il potere di cacciare nessuno", dichiara serio Giogetti. "Ribadisco la piena fiducia nel mio portavoce e approfitto per ribadire la piena compattezza e unitarietà del governo nell'elaborazione della manovra economica".

Anche se tutto il Movimento 5 Stelle fa quadrato attorno a Rocco Casalino, da Luigi Di Maio fino ad Alessandro Di Battista dal Guatemala, potrebbe costare caro ai pentastellati l'audio del portavoce del premier Giuseppe Conte. Nei ministeri c'è chi ci rema contro: "uomini del Pd e di Berlusconi messi nei vari ingranaggi per contrastare il cambiamento, in particolare il reddito di cittadinanza che disintegrerà una volta per tutte il voto di scambio". E, a meno che non ci sia una dichiarazione che si tratti di comunicazione privata, questo materiale viene usato indicandolo come non per attribuzione diretta. Il portavoce e capo ufficio stampa del presidente del Consiglio, rivela l'Espresso, con i suoi 169mila euro lordi annui è di gran lunga il dipendente più pagato. A dirlo è Pasquale Cascella, una solidissima esperienza di portavoce alle spalle, prima a Palazzo Chigi, col governo D'Alema, poi al Colle, al servizio dei Presidente Napolitano.

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