Riforma pensioni: quota 100 con ipotesi Lega su possibili tagli degli assegni

Paterniano Del Favero
Settembre 24, 2018

L'altro fronte della riforma riguarda il taglio alle pensioni d'oro: "Fa parte del contratto di governo, poi vedremo i profili costituzionali".

Il primo intervento di smontaggio della legge Fornero, quota 100 con 62 anni di età e 38 di contributi, passerà anche per la "pace contributiva".

Oltre alla quota 100 con doppio paletto per andare in pensione anticipata prima dell'età di vecchiaia, il governo sta studiando anche la possibilità di ridurre gli anni di contributi necessari ad andare in pensione anticipata indipendentemente dall'età anagrafica.

Pensioni, Quota 100 e Quota 41: governo non molla!

Invece, con 37 anni, sempre di contributi, l'uscita riguarderebbe 410 mila lavoratori: la percentuale di pensionati potenziali, dovrebbe essere del 60% per il settore privato e del 40% nell'amministrazione pubblica, quindi almeno 160 mila dipendenti nella sola PA (probabilmente circa 100 mila appartenenti al comparto scuola). Ma si potrebbe lasciare il lavoro anche a 63 anni (con 37 di contributi), a 64 (con 36) e a 65 (con 35).

Chi rientra nei nuovi requisiti è pronto a godersi la tanto attesa pensione ma dovrà accontentarsi di un assegno più basso di quello che sarebbe maturato andando in pensione a 67 anni o con 42 e 43 anni di servizio, cioè con i requisiti previsti attualmente dalla Legge Fornero.

Il danno per i precoci è evidente: per esempio, la pensione sarebbe negata ad un lavoratore "nato nel 1958 che ha cominciato a lavorare nel 1978, a vent'anni, perché ne avrebbe solo 61 di età". Resta aperto il tema di genere dato che resterebbe inalterata l'età di vecchiaia (quella con la quale in genere escono le donne) a 67 anni favorendo l'uscita delle persone con carriere lunghe e continue in genere appannaggio dei maschi, prevalentemente residenti al Nord. "Chi prende una pensione superiore ai cinquemila euro senza aver pagato i contributi non si vede perché debba prendere di più", ha chiarito il sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti a Otto e mezzo su La7. In pratica, chi non ha pagato una parte dei contributi a partire dal 1996 potrà sanare l'omesso versamento con uno sconto, in modo da anticipare anche per questa via l'età di uscita dal lavoro. Si potrà pagare con un forte sconto dagli anni dell'università a quanto non versato da autonomi e imprese.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE