Nadia Toffa "Racconto in un libro la sfida contro il cancro"

Ausiliatrice Cristiano
Settembre 24, 2018

"Fiorire d'inverno" è il titolo del suo nuovo libro: la Toffa lo ha presentato sui social. Trasformare il cancro in un dono è possibile.

E le reazioni a questa - evitabile - presa di posizione, non sono state delle più leggere: dagli insulti personali a controrepliche che sottolineano come Nadia Toffa abbia peccato di egocentrismo. "Chi dice che è impossibile non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo".

"In questo libro vi spiego come sono riuscita a trasformare quello che tutti considerano una sfiga, il cancro, in un dono, un'occasione, una opportunità". "Vivendo lo scoprirò controllo dopo controllo tra qualche anno" ha affermato "Chi ha il cancro sa di cosa parlo". Siamo alla spettacolarizzazione del tumore (il proprio) e alla sua trasformazione in core-businnes di un'attività pseudo-giornalistica: "avremmo voluto non tornarci più sopra, sul penoso 'caso Nadia Toffa', ma la banalizzazione dei malati che questa signorina sta perpetuando è molto più importante di lei e della sua egolatria", in parecchi hanno trovato inopportune le parole usate dalla conduttrice. "Aspetto di sapere cosa ne pensate della storia mia vita, raccontata in questo libro in cui c'è tutta la mia intimita' in cui vi apro il mio cuore". Nel frattempo, però, quelli interessati a comprare subito il nuovo libro di Nadia Toffa possono ordinarlo in anteprima sul sito di Mondadori (l'editore, infatti, ha uno store online).

Tra i più accesi accusatori della Toffa c'è il giornalista Filippo Facci, che su Libero non solo ha criticato l'utilizzo della controversa parola "dono", ma ha messo in discussione la realizzazione stessa dell'autobiografia. Non si scomodi. Grazie mille, sicura che si ritirerà nelle sue stanze. Non si sa chi vincerà. Ammiriamo il coraggio di chi non si vergogna e ha il coraggio di dire la verità sulla sua malattia. L'inviata del programma di Italia1 sceglie Twitter per replicare: "Gentilissimo signor Filippo Facci, non si disturbi a intervenire nel dibattito nobody ask you stia sereno nelle sue cose". Le persone a volte si rendono protagoniste di eventi che nulla c'entrano con loro, per avere forse un po' di visibilità chissà... ma ce ne facciamo una ragione rifiutandone la presenza imposta. Tutto qui. Quando uno parla senza essere interpellato è una necessità fermarlo.

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