Medicina, rivoluzione Grillo: "Stop al numero chiuso, selezione dopo il primo anno"

Barsaba Taglieri
Settembre 24, 2018

Preoccupazione condivisa anche dall'UDU, che in un comunicato a commento della notizia scrive attraverso le parole di Enrico Gulluni, coordinatore nazionale dell'Unione degli Universitari: "Le dichiarazioni dei due Ministri (Grillo e Salvini, ndr) fondano su presupposti sbagliati perché ancora una volta non si affronta il reale problema che ha sempre portato al numero chiuso, ossia un graduale, continuo e sostanziale sottofinanziamento che non permette l'erogazione di una didattica di qualità per gli studenti e che limita i posti a causa di un reclutamento dei docenti costretto al ribasso e di strutture e strumenti insufficienti".

Se il governo gialloverde abolirà i test di Medicina probabilmente sarà una delle azioni che avrà una risposta immediata sulla popolazione. Auspico pertanto tempi brevi per la calendarizzazione in Commissione della mia pdl e per una sua rapida approvazione": "dichiara Paolo Tiramani, parlamentare della Lega.

Per tamponare la carenza di medici nei pronto soccorso (documentata nell'inchiesta di ieri del Mattino), il ministro della Salute Giulia Grillo pensa a una misura di urgenza per consentire ai medici precari, che già lavorano da anni nel 118 e nella rete dell'emergenza, ma privi di specializzazione, di accedere ai concorsi in questa specialità. Formazione pre o post laurea? L'obiettivo è dare la possibilità a tutti medici che, pur senza i titoli, lavorano con contratti precari di varia tipologia nell'area dell'emergenza, di accedere ai concorsi laddove abbiano acquisito una esperienza sufficiente. "Ma bisogna procedere con ordine e fare riforme serie". La norma, per come è concepita ora, "non è meritocratica", e "va rivista la modalità di selezione" (I RISULTATI DEL 2018). "Guardo all'Europa", aggiunge, "il sistema delle borse di studio che vige oggi in Italia è unico" in ambito europeo. "Ci sono pro e contro - aggiunge nell'intervista il ministro Grillo - ma è meglio del sistema attuale". "Partiremo dal calcolo del fabbisogno per essere sicuri di non restare senza medici e magari importarli dall'estero".

"Nei Paesi più avanzati esistono percorsi di formazione e lavoro in cui il medico laureato accreditato entra a lavorare negli ospedali - ha proseguito Grillo. Anche i nostri laureati spesso sono presi all'estero per seguire questo percorso che consente di avere medici perfettamente in grado di lavorare anche in prima linea, sin dai primi anni successivi alla laurea". "Così come non è giusto esportare medici e infermieri formati nei nostri Atenei". Se Salvini, Di Maio & C. porteranno avanti l'annunciato progetto di legge, probabilmente potranno raccogliere subito un risultato tangibile sul fronte del consenso. Mentre sulla qualifica di pubblico ufficiale occorre un approfondimento per verificarne la praticabilità tecnica.

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