Gli italiani senza lavoro saranno espulsi dalla Germania? Lo stabilisce una legge

Paterniano Del Favero
Settembre 24, 2018

Una nuova legge del 2016 ha alzato da 3 mesi a 5 anni la permanenza in Germania richiesta per ottenere i benefici dello stato sociale. Sono circa un centinaio le persone, nel Nord Reno-Westfalia, ad aver ricevuto minaccia d'espulsione per non avere un lavoro, e poca importa se lo stessero cercando o meno o che fossero in condizioni molto delicate come ad esempio una gravidanza.

Infatti da quello che si apprende sembra che Angela Merkel abbia intenzione di espellere gli italiani residenti in Germania che abbiano perso il lavoro se non lo trovano entro sei mesi, una decisione che, se confermata, ha tutta l'aria di essere una gravissima discriminazione oltre che una palese violazione di Schengen e degli accordi europei ormai in vigore da anni.

"Se fosse vero, l'atteggiamento della Germania sarebbe molto grave e andrebbe a colpire l'essenza stessa della Ue", ha commentato il sottosegretario agli Esteri, Ricardo Merlo, all'agenzia stampa Ansa. "Chi lavora per proteggerne i confini o chi starebbe preparandosi a cacciare dal proprio Paese cittadini europei?". In caso contrario il rischio espulsione, che ora si fa concreto.

A sollevare il caso, sull'emittente Radio Colonia, un servizio della trasmissione in italiano "Cosmo", che ha mandato in onda la testimonianza di una donna italiana rimasta senza lavoro.

"Mi hanno comunicato che avevo quindici giorni di tempo, visto che non potevo provvedere a me stessa, per trovare un lavoro: altrimenti mi avrebbero rimpatriato e avrebbero pure pagato il viaggio a me e alle bambine, se non fossi stata in grado di poterlo pagare io", ha dichiarato. Dopo tre mesi di attesa è stata convocata dall'Ufficio per gli immigrati che le ha dato l'ultimatum. "Chi è che difende davvero l'Unione Europea?" Abusi criticati da quegli italiani che vivono in Germania, rispettano le regole e si lamentano dei connazionali "che lavorano in nero e prendono i sussidi". La filosofia della legge tedesca è stata la volontà di ridimensionare uno stato sociale ritenuto troppo generoso che attraeva troppi 'stranieri' europei che - facendo leva sul principio della libera circolazione - sfruttavano il sistema in una dimensione che a Berlino era stata giudicata eccessiva. "Sarebbe un paradosso: l'Italia è sotto accusa perché cerca di difendere l'Europa dall'immigrazione illegale e la Merkel colpisce un diritto fondamentale dei cittadini Ue".

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