(GdS) Totti svela un clamoroso retroscena su Spalletti

Rufina Vignone
Settembre 24, 2018

Erano i tempi delle scuole ma, come è evidente, la poca tolleranza di Francesco Totti ai colori biancocelesti era già evidente.

Francesco Totti, storico capitano della Roma e attuale dirigente giallorosso, è tornato a parlare del suo addio al calcio.

Ancora no. Le giornate sono quasi come quelle da calciatore. Molti infatti sono i giocatori che nella fase calante o addirittura finale di carriera finiscono negli USA o in Asia. "Conosco il linguaggio dello spogliatoio e capisco le occhiate che ci si dà, le mezze parole e cerco di rendermi utile".

Dopo aver svelato che il Milan era pronto a comprarlo quando era un ragazzino: "Il Milan era pronto a versare 300 milioni per me quando avevo 12 anni, il no fu di mia madre: è vecchia maniera: apprensiva, possessiva". Era sempre lei a starmi dietro. Se mi vedeva a cena con amici al ristorante pagava non solo per me, ma per tutti anche se non li conosceva. Spalletti è quello che ha spinto di più per il ritiro.

IL RITIRO E SPALLETTI - "Non è stato un mio pensieri, ma una cosa voluta dalla società".

Tra i grandi fautori del tuo abbandono, Luciano Spalletti.

Fu un fallo orrendo, proprio per fargli male, ma i giocatori dell'Inter non mi assalirono.

"Come colpito improvvisamente da un dubbio lontano - prosegue il testo -, mentre lo assembla si gira verso di me per chiedere: 'Ma stavi dormendo?'". Se non lo sai non capisci un cazzo. "Ha un pacco abbastanza voluminoso con sé, mi fa segno di tacere con l'indice davanti alla bocca e lo scarta, tirando fuori un cavalletto componibile e un blocco di grandi fogli bianchi".

Totti ha dichiarato:"Giocare in Cina o in America?".

CAPELLO - "Quando parli con Capello hai sempre torto". In ritiro ognuno si isola in camera sua col telefonino. a navigare a mandare messaggi. Sa tanto ma l'ultima parola deve sempre essere la sua. Io so cosa provo e non ho niente da dimostrare. Se passa un piccione e lui dice che è un gabbiano ti dimostrerà che è un gabbiano. Speravo che venissero Ronaldo, Ibrahimovic, i più forti del mondo. "Ma c'è stato un momento nel quale Spalletti è stato straordinario con me, ed è giusto dargliene atto".

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