Carige: Malacalza, via senza maggioranza

Paterniano Del Favero
Settembre 24, 2018

L'assemblea ha respinto Stefania Clerici, proposta della cordata Mincione (contrari il 53,68% delle azioni ammesse, il 31,3% del capitale sociale). La lista presentata da Malacalza investimenti Srl, che candidava Pietro Modiano come presidente e Fabio Innocenzi come amministratore delegato, si è imposta su quella di Raffaele Mincione, in patto con Gabriele volpi e Aldo spinelli.

"Se quest'assemblea ci darà una maggioranza sufficientemente solida governeremo, altrimenti ce ne andremo e lasceremo che saranno altri a governare ma ovviamente manterremo la nostra attenzione". Nel caso in cui vincesse la lista di Malacalza Investimenti, Mincione si aspetta che venga comunque perseguita la strada di un'aggregazione: "Sono persone competenti faranno un piano per un'aggregazione industriale velocissimamente". Come talvolta accade nel mondo della finanza, si mormorava da tempo che Mincione avesse altri alleati e fondi di origine straniera come potenziali alleati e quindi in condizione di rovesciare i rapporti di forza all'interno del consiglio d'amministrazione, forte anche dell'ultimo ad, Paolo Fiorentino, un manager bancario che una esperienza trentennale di gestione di vertici finanziari e che aveva dato segni di indipendenza e di autonomia nella gestione. La normativa delle quote rosa avvantaggia così ancora una volta Malacalza (entra Lucia Calvosa) che chiude la partita non 6 a 5 ma 7 a 4. Lo ha dichiarato il Presidente dell'assemblea, Giulio Gallazzi, in avvio dei lavori. Mincione, guardando al futuro ha po aggiunto che "bisogna da subito iniziare a lavorare per la messa in sicurezza della Banca, lo dobbiamo ai dipendenti e al territorio". La Banca Centrale Europea non ha approvato il piano di conservazione del capitale presentato il 22 giugno. Il voto determinante per capire come sarebbe andata a finire è stato quello con il quale si è fissato il numero dei membri del nuovo consiglio di amministrazione. Noi, ha poi concluso Malacalza, "parleremo con tutti", ma senza eccessiva fretta, sembrerebbe ritenere il mercato, anche perché non è da escludere, prima di allora, un ulteriore aumento di capitale. In alcuni dichiarazioni a caldo Raffaele Mincione ha affermato che, dopo l'esito del voto, oggi "non è più il momento di continuare con le dispute".

Intanto, da più parti si fa notare che dalle elezioni di oggi potrebbe non uscire un vero vincitore e che il nuovo Consiglio potrebbe essere chiamato a fronteggiare nuove, acute divisioni interne. Ieri, riferisce il Corriere della Sera, il Tribunale di Genova non ha accolto il ricorso in merito alla richiesta presentata da Malacalza Investimenti.

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