Wall Street non vuole rinunciare a nuovi record: si sale ancora?

Paterniano Del Favero
Settembre 23, 2018

Per l'indice principale è stato il primo record dal 29 agosto e per l'indice delle 30 blue chip (il Dow Jones) è stato il primo dal 26 gennaio.

Sullo sfondo restano le questioni legate alle tensioni commerciali tra USA e Cina, con l'introduzione reciproca di nuove tariffe, attesa per lunedì 24 settembre.

Al di là della retorica patriottarda del controverso inquilino della Casa Bianca, è di ieri il dato dei sussidi di disoccupazione, rimasti sui minimi di 49 anni fa per la terza settimana di fila. Il listino ha poi chiuso la seduta in rialzo dello 0,95%, a 26.657. Bene anche l'S&P500 (+0,78% a 2.931 punti, con il nuovo massimo storico a 2.935 punti). Così questa mattina l'Asia ha risposto con Tokyo che ha segnato la chiusura del Nikkei a +0,82%. Il contratto novembre del petrolio ha perso lo 0,6% a 70,32 dollari al barile.

(Teleborsa) - Prosegue in cauto rialzo la borsa di Wall Street dopo che, la vigilia, Dow Jones e S&P500 hanno aggiornato i massimi storici. Milano avanza dello 0,5% a Francoforte (+0,9%), Londra (+0,8%) e Parigi (+0,7%).

L'euro sale leggermente sul dollaro, portandosi a 1,1775 mentre lo spread italiano è stabile in area 240 punti base. Sui listini corrono i titoli delle auto (+1,9% l'indice Dj Stoxx di settore), con Volkswagen (+2,9%) e Daimler (+2,5%), e delle banche (+1,2%), trainate da Standard Chartered (+2,1%) e Ing (+1,9%).

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