Incontro a Venosa in occasione della XXV Giornata Mondiale dell'Alzheimer

Barsaba Taglieri
Settembre 23, 2018

Questo significa che, se l'assistenza per la demenza fosse una nazione, sarebbe la diciottesima economia nel mondo e il suo valore economico supererebbe quello di aziende come Apple (742 miliardi) e Google (368 miliardi). Le persone che ruotano intorno ai soggetti ammalati, fra familiari e assistenti, sono circa tre milioni. Spiega la Ricercatrice del Laboratorio di Neuroimmagini dell'Irccs Santa Lucia, Laura Serra: "Abbiamo osservato struttura, dimensioni e funzioni del cervello di 170 pazienti attraverso immagini ad alta risoluzione ottenute con risonanza magnetica funzionale e strutturale a tre tesla e abbiamo costatato che la progressiva degenerazione di alcuni circuiti dopaminergici concentrati soprattutto nella parte centrale e profonda del cervello è direttamente collegata con i deficit di comportamento che manifestano questi pazienti". Tutti sono stati seguiti per una media di 7 anni. Venerdì 21 settembre, dalle 10 alle 17, l'associazione allestisce un punto informativo alla Galleria dei fonditori di Pesaro (presso Ipercoop), dove chiunque potrà avere spiegazioni e indicazioni sull'Alzheimer e su come approcciarsi a chi è colpito dalla malattia.

Ogni 3 secondi una persona nel mondo riceve una diagnosi di Alzheimer. Inoltre, nel nuovo Piano sociale e sanitario è stato inserito, tra gli obiettivi strategici, il rafforzamento dei Centri di incontro, realtà che rappresentano una risposta importante nelle prime fasi della malattia, quando i servizi tradizionali sono troppo impegnativi per i malati ma al tempo stesso è necessario offrire un sostegno finalizzato al mantenimento delle abilità, alla socializzazione e all'inclusione sociale.

Nel comprensorio cesenate sono circa 4mila le famiglie che hanno in casa un malato di Alzheimer, con un'incidenza di circa 400 nuovi casi all'anno. Intanto, per questa malattia che è in costante aumento ma non ha ancora una cura, settembre è il mese della mobilitazione. Insomma il "morbo di Alzheimer", nota anche come "demenza di Alzheimer", malattia neurologica scoperta solo all'inizio del secolo, miete più vittime di quanto si possa immaginare. Malattia dalle cause ignote La malattia fu descritta per la prima volta nel 1906 dallo psichiatra e neuropatologo tedesco Alois Alzheimer. In entrambi gli ultimi casi, le molecole avevano l'obiettivo di eliminare le placche di beta amiloide dal cervello, uno dei marcatori della più comune forma di demenza.

Le persone che con-vivono con la Demenza hanno bisogno di essere guardate negli occhi ed essere riconosciute come individui e non come "malati".

Le persone che con-vivono con la Demenza vogliono amare e sentire l'amore di chi sta loro accanto, fino all'ultimo istante.

Perché non ci troviamo mai di fronte a persone incapaci di comunicare, ma a persone dai tratti profondamente vivi, umani, spirituali e carichi di emozioni: di questo ci regalerà una testimonianza d'eccezione lo scrittore e giornalista Flavio Pagano, che con toni dolci, intensi e ironici, ci accompagnerà fra le trame di un racconto personalissimo, che è un po' di ciascuno, in cui una intera famiglia viene investita, travolta e trasformata dalla malattia che colpisce la madre.

E noi cosa vogliamo?

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