De Rossi, via Di Francesco? Non è ora

Rufina Vignone
Settembre 23, 2018

Vantaggio di Pezzella su rigore al 21', raddoppio un minuto dopo di Cangiano, che si è ripetuto al 39': prima e dopo, il tris e il 5-0 segnati da Bucri, già in gol anche con la prima squadra nell'amichevole di Benevento e match winner della finale Under 17 dello scorso anno contro l'Atalanta.

"Applaudiamo lo sforzo della trasferta, dopo essere venuti numerosi a Madrid in un momento negativo, non possiamo che ringraziarli". Puntualmente siamo usciti fuori, questo gruppo dal punto di vista umano sta soffrendo tantissimo. Ci sono partite che dobbiamo vincere perché siamo più forti ma quando vai sotto non è neanche facile, chi ha giocato a questi livelli lo sa. Siamo uniti, anche lo scorso anno ci fu un momento analogo poi anche il passaggio in Champions ci ha aiutato a superarlo rendendo poi la stagione memorabile. Se l'abbiamo fatto l'anno scorso pensiamo che è possibile farlo anche quest'anno.

Fazio, Manolas e Cristante sembrano parenti dei giocatori dello scorso anno...

E' un giorno triste nel ricordo di Giorgio Rossi...

Andremo domani al funerale per fargli un saluto. Noi esperti? Non siamo meno colpevoli dei giovani, cerchiamo di parlare con tutti ma non sta funzionando. Mi ha accudito come un nonno quando ero un ragazzino, fino a pochi anni fa. Meglio continuare a provare con Di Francesco o voltare pagina? Non vedo perché dovrebbe essere il colpevole. Per battere Bologna e Chievo, con tutto il rispetto, non c'è bisogno di avere Guardiola in panchina. Quando le cose vanno male non si salva nessuno. "Non è il momento di dare la colpa all'allenatore".

A Giorgio Rossi avrebbe fatto piacere un altro regalo...

Come mai un gol contro il Bologna uccide psicologicamente? . Dobbiamo cercare motivazioni tra di noi, guardandoci negli occhi.

Forse sì, ma l'allenatore che deve fare? Se le cose non vanno bene si cambia, incaponirsi con la stessa formazione non sarebbe intelligente. Dobbiamo prenderci responsabilità, i moduli vanno cambiati ma poi siamo sempre noi. Sono sicuro che ne usciremo fuori, abbiamo due partite per forza da non sbagliare. Non ci sottraiamo di un centimetro dalle nostra responsabilità, il mister continua a fare il suo lavoro.

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