Trump impone nuovi dazi alla Cina per 200 miliardi

Bruno Cirelli
Settembre 22, 2018

Trump ha detto che se la Cina introdurrà a sua volta nuovi dazi su prodotti statunitensi, gli Stati Uniti imporranno dazi su altri prodotti cinesi per un valore di 267 miliardi di dollari (circa 230 miliardi di euro). "Ma questa premessa non esiste più, e la nostra promessa non può essere mantenuta". Dopo aver incontrato il presidente polacco Andrzej Duda, Donald Trump ha detto: "La Polonia è disposta a dare un contributo molto importante agli Stati Uniti per entrare e avere una presenza in Polonia". Lo "schiaffo" di Jack Ma e del suo Alibaba è solo l'ultima novità di un conflitto che prosegue a furia di "ricatti" e "minacce" tutte rigorosamente commerciali. Con la denuncia di Pechino all'Organizzazione mondiale del commercio e Trump che arriva ad accusare le autorità cinesi di voler sfruttare la guerra commerciale per influenzare le prossime elezioni, quelle di novembre, in cui gli americani sono chiamati a rinnovare gran parte del Congresso.

A dodici mesi da oggi gli succederà l'erede già designato Daniel Zhang, attualmente CEO della società, e lo stesso Ma aveva lasciato intendere questo periodo come una sorta di transizione.

L'ambizioso progetto, ha annunciato il patron in un'intervista diffusa dalla Cina, è "stato messo in crisi dalla guerra commerciale tra Washington e Pechino". Con la nuova stangata sale a 505 miliardi di dollari l'ammontare di prodotti Made in China colpiti dai dazi dell'amministrazione Trump.

Il fondatore di Alibaba, il colosso dell'e-commerce in Cina, ha dichiarato che la sua ambiziosa promessa di creare un milione di posti di lavoro in cinque anni negli Stati Uniti è stata messa in crisi dalla guerra commerciale sui dazi tra Pechino e Washington.

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