Legittima difesa, Anm: "No a nuova legge". Salvini difende la proposta

Bruno Cirelli
Settembre 22, 2018

Dichiarazioni che il leader del Carroccio ha interpretato come "un'invasione di campo" e che Minisci ha puntualizzato. "Io tiro dritto, la difesa è sempre legittima", scrive il ministro dell'Interno e vicepremier in un post su Facebook. Aveva espresso anche "allarme per una eventuale liberalizzazione della vendita di armi".

E' scontro tra il ministro dell'Interno Matteo Salvini e l'Associazione nazionale magistrati sulla legittima difesa. I magistrati sono cittadini e come tali hanno il diritto-dovere di avvertire circa i possibili catastrofici risultati di una simile riforma.

Il pm ricorda che c'è già una legge, il secondo comma dell'articolo 52 del codice penale, introdotto nel 2006, che presume la legittima difesa in caso di reazione a chi si introduce nella propria abitazione e minaccia il proprietario o il furto dei suoi beni.

Al riguardo può essere utile ricordare quale sia la situazione negli Usa, con un report recentemente pubblicato da Amnesty. Come possa la Lega tollerare tutto questo rimane un mistero. "Uno di questi, quello che rappresenta il cavallo di battaglia dei proponenti", cioè la Lega, "se approvato, rischierebbe addirittura di legittimare reati gravissimi, fino all'omicidio". "Se, da fuori casa, vedo un tizio che si arrampica sul mio balcone, non posso essere autorizzato a sparargli". Restano da chiedersi due cose: perché Salvini cerchi ogni appiglio per mostrarsi in una luce così sgradevole?

Brambilla, invece promuove la "quota 100" (somma di età e contributi) per anticipare l'accesso alla pensione: "Questa è sì una proposta gestibile, perché quota 100 si potrebbe in futuro sempre alzare in funzione della speranza di vita, mentre se si introducesse la pensione minima di 780 euro, sarebbe difficile rimediare i guasti che ne deriverebbero".

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