Inge Feltrinelli morta, si è spenta a 87 anni la "Regina dell’editoria"

Ausiliatrice Cristiano
Settembre 22, 2018

La storia di Inge Feltrinelli (morta il 20 settembre 2018) ha inizio a Gottinga, Bassa Sassonia, anni Trenta. Inge Schönthal Feltrinelli avrebbe compiuto 88 anni il prossimo 24 novembre e ha guidato l'omonimo gruppo editoriale da sola e in seguito con il figlio Carlo, sin dal lontano 1969, quando il marito Giangiacomo Feltrinelli entrò in clandestinità. Dopo una brillante carriera internazionale come fotoreporter e giornalista, dunque, in seguito al matrimonio, inizia assieme al marito l'avventura nel mondo dell'editoria.

È morta Inge Feltrinelli. E la sua è stata una vita circondata da libri. Omaggiata da vari personaggi e istituzioni sui quotidiani, questa "Regina dell'editoria" come veniva soprannominata, ha avuto una vita intensa piena di successi e di momenti drammatici. Nuova, controcorrente, era la casa editrice che nel 1957 pubblicò il Dottor Zivago di Boris Pasternàk, la cui uscita venne ostacolata in Russia e osteggiata dal partito comunista in Italia, del quale faceva parte lo stesso Giangiacomo, "un uomo che voleva cambiare il mondo, forse troppo" diceva Inge.

Nel 1952 trascorre un lungo periodo a New York ospite della pronipote di J. P. Morgan, riuscendo a fotografare, tra gli altri, Greta Garbo, Elia Kazan, John Fitzgerald Kennedy, Winston Churchill e a stringere amicizia con Erwin Blumenfeld. Nata in Germania nel 1930, figlia di ebrei tedeschi, Inge Schoenthal Feltrinelli, naturalizzata italiana, era "un vero vulcano di idee, curiosità, gentilezza", come parlò di lei Amos Oz.

Inge Schanthal Feltrinelli, scomparsa all'età di 87 anni, "era una donna che credeva nel valore delle battaglie culturali" ha detto commosso il figlio Carlo, presidente del Gruppo Feltrinelli, presente alla cerimonia con i figli Giacomo e Giovanni. Fotografa, appassionata di moda e di arte, la chiamavano "The Queen of Publishing" (la regina dell'editoria). Dopo la morte mai chiarita di Giangiacomo, avvenuta il 14 marzo 1972 (il corpo venne trovato a Segrate, vicino a un traliccio elettrico), Inge diventa presidente della casa editrice, ruolo che ricoprirà fino alla sua morte. Così in un comunicato della casa editrice. Ridendo, quando ci vedevamo, mi chiamava in inglese "our man in London", ammiccando al titolo del famoso romanzo di Graham Greene "Il nostro uomo all'Avana", come se fossi un agente segreto della Feltrinelli nella capitale britannica.

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