F1, Vettel: posso ancora vincere il mondiale

Rufina Vignone
Settembre 22, 2018

Per Sebastian Vettel l'importante è guardare avanti e non pensare agli errori fatti finora. Sono già stato campione del mondo per quattro volte in carriera, quindi posso esserlo anche una quinta volta. La Ferrari è alla pari della Mercedes, sicuramente il weekend di Singapore non ha aiutato, è frustrante non vincere quando si ha la possibilità di farlo, ma il distacco in classifica fa sì che le sorti del mondiale dipendano ancora da me - ha confermato in una intervista rilasciata a SportBild -.

Tutti in F1 hanno dei punti di riferimento, basti pensare alla figura di Niki Lauda in Mercedes, che ha dato più di una mano a Lewis Hamilton nel calmare i suoi isterismi di gioventù restituendoci un pilota praticamente glaciale e quasi perfetto.

A Singapore il tedesco ha però dimostrato di tirare un po' i remi in barca, abbacchiandosi alle spalle di Verstappen per un numero imprecisato di giri. Posso ancora diventare campione del mondo e continuerò a lottare.

Ciononostante il tedesco difende a spada tratta il suo stile di guida giudicato troppo aggressivo, lo stesso che in passato gli ha consentito di portarsi a casa quattro mondiali con la Red Bull. Nell'occasione corregge il tiro e cerca di allontanare le voci che lo vedono in rotta di collisione con il team. Tutti ce l'hanno. E poi sono consapevole che con una certa dose di rischio qualcosa possa andare storto. "Sappiamo che quella di Singapore non è stata una tappa positiva per noi, non abbiamo ottenuto quello che volevamo alla vigilia, ma dobbiamo superare i nostri limiti in primis; credo ancora fermamente nella conquista del titolo e non mi arrenderò". Ayrton Senna diceva che se non ci si prende dei rischi non si è un pilota, e sono d'accordo. Difenderò sempre la mia squadra.

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