Discorso di Papa Francesco alla Conferenza xenofobia

Bruno Cirelli
Settembre 22, 2018

La vicenda degli abusi sessuali in generale e ai minori in particolare è nota da anni, ma ultimamente si è particolarmente esacerbata dopo la presentazione del dossier Viganò, a cui è seguito lo scandalo sul Coro della Cappella Sistina e da ultimo, oggi, la notizia del suicidio di un prete cattolico in Francia, accusato (anche se senza una denuncia formale) di molestie sessuali da parte della madre ai danni della sua bambina.

"Onorare i genitori porta ad una lunga vita felice", ha spiegato ai fedeli, circa 30 mila, più del doppio cioè dei 13 mila attesi. La Quarta Parola ha una sua caratteristica: è il comandamento che contiene un esito. La parola 'felicità' nel Decalogo compare solo legata alla relazione con i genitori. "Rendiamo grazie a Dio per questa donna coraggiosa che, donando la propria vita, testimoniò il vero amore per Dio e per i fratelli", le parole di Francesco, che tra gli altri ha salutato i partecipanti al pellegrinaggio nazionale dell'Ordinariato delle Forze Armate e dei Corpi Armati della Repubblica Slovacca, guidato dall'ordinario militare, mons. Ma non si tratta solo di questo, ricorda il Papa, perché nel Deuteronomio si legge di onorare il padre e la madre "perché si prolunghino i tuoi giorni e tu sia felice nel Paese che il Signore, tuo Dio, ti dà". "Può essere facile, spesso, capire se qualcuno è cresciuto in un ambiente sano ed equilibrato", l'analisi del Papa: "Ma altrettanto percepire se una persona viene da esperienze di abbandono o di violenza". "La nostra infanzia - ha sottolineato - è un po' come un inchiostro indelebile, si esprime nei gusti, nei modi di essere, anche se alcuni tentano di nascondere le ferite delle proprie origini". Parla di un atto dei figli, a prescindere dai meriti dei genitori, e dice una cosa straordinaria e liberante: anche se non tutti i genitori sono buoni e non tutte le infanzie sono serene, tutti i figli possono essere felici, perché il raggiungimento di una vita piena e felice dipende dalla giusta riconoscenza verso chi ci ha messo al mondo.

Il suo richiamo va alla famiglia ("luogo in cui si imparano fin dalla tenerissima età i valori della condivisione, dell'accoglienza, della fratellanza e della solidarietà"), alla scuola e all'università ("venga insegnato il rispetto di ogni persona umana, pur nelle diversità fisiche e culturali che la contraddistinguono, superando i pregiudizi"), agli operatori dei media ("hanno il dovere di porsi al servizio della verità e diffondere le informazioni avendo cura di favorire la cultura dell'incontro e dell'apertura all'altro, nel reciproco rispetto delle diversità"). "Gli enigmi delle nostre vite si illuminano quando si scopre che Dio da sempre ci prepara a una vita da figli suoi, dove ogni atto è una missione ricevuta da Lui". In vista di quale opera Dio mi ha forgiato attraverso la mia storia?

"E quando Gesù diceva ai Dodici: "Non così dovrà essere tra voi" (Mt 20,26), non si riferiva solamente al dominio dei capi delle nazioni per quanto riguarda il potere politico, ma a tutto l'essere cristiano".

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