Conte da Salisburgo: "Chi non accoglie i migranti paghi un contributo"

Bruno Cirelli
Settembre 22, 2018

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, arrivando a Salisburgo ha risposto a Tusk: "Siamo distanti dagli appuntamenti elettorali", il tema dei migranti "non può esser affrontato in termini emergenziali ma dev'esserlo in termini strutturali, assumendosi la responsabilità di una strategia politica articolata e complessa".

Secondo Conte, per la redistribuzione "serve un meccanismo di gestione che sia europeo" e, per quanto riguarda la soluzione del contributo finanziario, ieri sera "qualcuno ha dichiarato di non avere interesse a partecipare alla redistribuzione dei migranti e ha già dato disponibilità ad accettare".

Intanto, si apprende da fonti europee, mentre i 27 si sono trovati d'accordo sulla necessità di rafforzare il coinvolgimento dei Paesi terzi, incluso l'Egitto, restano le distanze tra i leader Ue sulla gestione interna dell'immigrazione.

"Per l'Italia è importante che ci sia un'ampia partecipazione alla redistribuzione dei migranti", ha affermato sempre Conte prima di entrare al Vertice informale europeo di Salisburgo.

Lavori in corso che si annunciano non solo faticosi, la proposta di monetizzare la questione apre gravi interrogativi etici.

In vista del vertice di Salisburgo, i 28 capi di Stato dell'Unione Europea si sono riuniti per una cena al Felsenreitschule, durata ben quattro ore.

Agli antipodi del premier lussemburghese la posizione intransigente del premier ungherese Orban.

Il premier, che ha negato la possibilità di un nuovo referendum sulla Brexit, è anche tornato su Frontex: "Pensare di destinare 500-600 milioni all'Africa, comparati ai miliardi dati alla Turchia, è assolutamente irragionevole".

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